ANNO 8 n° 141
L'arbitro mette la coppa sulle mani di Marconi
Il rigore inesistente cambia il volto al match e la Viterbese esce a testa alta
25/04/2018 - 15:58

ALESSANDRIA - (f.c.) Dall'andata sono cambiate tante cose. La situazione della Viterbese è precipitata, l'Alessandria ha ripreso quota in campionato e sono tornati in campo Jefferson e Baldassin per i gialloblu. L'occasione è ghiotta e Stefano Sottili si rende conto di quanto vale per la stagione laziale. Infatti non rischia e sostituisce Pini, portiere di coppa, con Iannarilli. Lo stadio Moccagatta è gremito. Anzi, la città, è gremita. Infatti gli spettatori si estendono ai balconi dei palazzi che sovrastano lo stadio. La partita inizia con la classica paura di una partita che vale un trofeo.

Ma, il match, lo aprono a sorpresa, gli ospiti che devono recuperare lo svantaggio dell'andata. Baldassin, dopo dieci minuti, serve Di Paolantonio e si conferma un recupero importante. Infatti lancia il compagno in rete e aiuta i gialloblu a portarsi in vantaggio. I minuti successivi sono equilibrati. L'Alessandria si porta avanti ma la Viterbese si difende, a volte a costo di raccogliere ammonizioni. Il caldo non aiuta i giocatori piegati sulle gambe al duplice fischio finale. I laziali reclamano un rigore su Jefferson nel primo spaccato di gara e Camilli fa lo stesso in diretta su Rai Sport.

Al 31' Celiento si scontra con Iannarilli e rimane a terra. Dalla curva piemontese si alza il coro ''Devi Morire'', perchè Morosini e Astori, purtroppo, non hanno insegnato nulla alle tifoserie italiane. L'Alessandria rientra in campo con lal giusta mentalità e mente in difficoltà varie volte gli avversari. Al 53' è Iannarilli a salvare il risultato con una parata in due tempi su Nicco. Al 56' l'arbitro fischia un rigore clamoroso per i padroni di casa: rimbalza una palla in area e il direttore di gara decreta il fallo di mano di Simone Sini. Sul dischetto si presenta Marconi che non sbaglia. Ma rimangono davvero tanti dubbi. La direzione di gara è a senso unico e abbassa il morale gialloblu.

Infatti nel giro di un paio di minuti Marconi firma anche il raddoppio contro una disarmata Viterbese. Infatti arriva anche il terzo goal dal centro dell'area. L'Alessandria è Marconi: è il 90% della squadra. Firma la chiusura del match a dieci minuti dalla fine. E si prende una coppa davvero discutibile: figlia di scelte scellerate da parte dell'arbitro a discapito di una Viterbese che ce l'ha messa quasi tutta. Ma tanto per gradire, all'ultimo minuto, l'arbitro annulla un goal alla Viterbese. 

Una beffa, una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha macinato centinaia di chilometri per vedere la propria squadra uscire da questa competizione a testa alta. 

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