ANNO 8 n° 295
L'amministrazione è a rischio paralisi
Il settore Ambiente - Lavori pubblici è ''decapitato'', la sedia di Quintarelli scotta
05/06/2015 - 02:00

di Roberto Pomi

VITERBO - Palazzo dei Priori, la macchina amministrativa rischia la paralisi dopo quanto è emerso con l’inchiesta ''Vento di Maestrale''. La preoccupazione degli amministratori è grande, tese le facce.

Uno dei dirigenti comunali di spicco: Ernesto Dello Vicario; è agli arresti domiciliari mentre il ragioniere capo Stefano Quintarelli - responsabile della ragioneria, bilancio e contabilità – è indagato a piede libero. Stessa sorte per un terzo dipendente comunale: Sara Palombi, addetta al settore Lavori Pubblici e Ambiente. La Procura della Repubblica ha ipotizzato per loro il concorso in frode alla pubblica amministrazione e truffa.

Una posizione troppo scomoda, tanto che il sentimento più diffuso in giunta è che Quintarelli e Palombi difficilmente potranno rimanere dove sono. Possibile che nelle prossime ore arrivi uno spostamento ad altro incarico. Se non una vera e propria sospensione.

E così, d’un colpo, il Comune di Viterbo, si è trovato con due dirigenti fondamentali fuori gioco. A complicare le cose nel settore Lavori Pubblici anche la pensione che sta per scattare per un’altra figura di rilievo: il funzionario Cantarella. Da ieri è in ferie ma ha davanti a sé poche giornate di lavoro prima del pensionameno previsto per ottobre. Non a caso l’assessore Andrea Vannini ha parlato, durante la riunione della terza commissione, di un settore decapitato.

La situazione è particolarmente difficile per l’arresto di Dello Vicario, direttore dei lavori in diversi cantieri della città: dai progetti del Plus ad altro. Poi c’è tutta la questione dei bandi di gara in corso, che rischiano di rimanere fermi.

Al momento è stato trasferito allo strategico settore dei Lavori Pubblici Emilio Capoccioni, uomo d’esperienza ma che rischia di essere caricato di troppe responsabilità. Senza dimenticare che l’inchiesta della Procura è ancora in corso e potrebbero esserci ulteriori significativi sviluppi.

Per l’amministrazione Michelini sembra difficile anche pensare di attingere dirigenti dalla Provincia e una delle ipotesi sul tavolo è di chiedere manforte alla Regione Lazio, sempre che ci siano dirigenti disponibili a trasferirsi a Viterbo.





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