ANNO 9 n° 260
L'Aid for Life di Vetralla in Tanzania per promuovere la solidarietà
Al via la realizzazione di una scuola a Mapinga
23/08/2019 - 10:33

VETRALLA - Riceviamo e pubblichiamo il racconto di Carlo e Paola Meschini:

Il 28 luglio, insieme con don Pierpaolo Fanelli e Angela Rebonato, siamo partiti da Viterbo per compiere un viaggio missionario di quindici giorni in Tanzania. All'arrivo nella capitale Dar es Salaam siamo stati accolti da Vanessa Renato, presidente dell'associazione Aid for Life di Vetralla, con suo figlio Tommaso di 8 anni e dalla dott.ssa Fabiola Cenci, che erano partiti alcuni giorni prima. Il viaggio, organizzato in collaborazione con la Caritas diocesana di Viterbo, aveva l'obbiettivo di promuovere l'incontro con la realtà missionaria, con la popolazione e con la cultura tanzaniana come opportunità di crescita personale e come dono. In particolare, abbiamo conosciuto da vicino il territorio di Mapinga, in cui l'associazione Aid for Life sta realizzando un progetto per il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione locale. A ricevere e accompagnare la piccola delegazione viterbese c'era suor Katarina Noehil Hilonga, delle suore Carmelitane Missionarie di santa Teresa del Bambin Gesù, impegnate in Tanzania nel campo educativo e formativo fin dal 1984.

Sono stati giorni intensi, belli e impegnativi, tra villaggi rurali, lunghi viaggi e visite a diverse opere della Chiesa: orfanotrofi, orti solidali per ragazze-madri, comunità per bambini disabili, scuole primarie e secondarie. Il progetto promosso da Aid for Life, che ha il patrocinio della diocesi di Viterbo e dei vescovi della Tanzania, si propone di rafforzare l'azione missionaria delle suore Carmelitane, che a Changombe, circa mezz'ora in macchina da Dar es Salaam, hanno realizzato una scuola dell'infanzia ed elementare e ora sono impegnate nella costruzione di una scuola secondaria e superiore, in modo da garantire la continuità degli studi fino ai 18 anni.

La nuova scuola si trova a Mapinga, in un distretto rurale a circa 35 km dalla capitale. Qui potranno studiare 800 alunni provenienti da ogni zona della Tanzania; saranno accolti gratuitamente anche coloro che non sarebbero in grado di pagare una retta scolastica così come studenti di altre confessioni religiose. L'apertura di una scuola necessita della presenza di una servizio sanitario. Per questo motivo e per rispondere al bisogno della comunità locale, estremamente povera e priva d'assistenza, l'associazione vetrallese ha deciso di realizzare il progetto 'SCUOLA DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE HEALTH CENTER MAPINGA', che fornirà servizi sanitari a circa seimila persone, con particolare attenzione alla condizione e cura dei bambini disabili, che potranno usufruire di prestazioni fisioterapiche e riabilitative. La struttura fornirà inoltre i seguenti servizi: farmacia e assistenza medica di base, assistenza delle donne durante la gravidanza e il parto, cura delle più diffuse malattie a ciclo stagionale, educazione all'igiene e alla salute, lotta alla malnutrizione infantile. Il progetto prevede un percorso didattico di formazione per favorire la crescita professionale del personale medico locale, attraverso la presenza di medici specialisti provenienti dall'Italia. La finalità è creare professionalità pronta a gestire l'ospedale in autonomia, rafforzare il sistema sanitario locale in un'ottica di sostenibilità a lungo termine. Appena arrivati abbiamo visto gli operai al lavoro nel terreno in cui sarà costruito l'ospedale, acquistato e recintato con le risorse messe a disposizione da Aid for life. E' stato emozionante vedere con i nostri occhi che il sogno si sta realizzando e che l'Health Center Mapinga sta diventando una realtà concreta, in cui saranno curati i più poveri tra i poveri di quella regione. E ciò grazie all'azione di una piccola associazione viterbese e alla generosità di tanti benefattori. L'impressione più forte che ci ha lasciato questa esperienza è stata forse la grande dignità e la grande serenità delle persone che abbiamo incontrato, che non possiedono niente oltre l'indispensabile, ma sono gioiose e accoglienti, pronte a condividere quel poco che hanno, sempre aperte e disponibili per un abbraccio e un sorriso. Nei quindici giorni in cui siamo stati nessuno ci ha chiesto nulla, neanche una caramella. Ma vedere la gioia di un bambino che riceve una matita come se fosse un oggetto prezioso, è stato per noi un dono molto grande, di cui siamo grati. C'è ancora molto da fare per portare a termine questo progetto, che è solo agli inizi. Il viaggio che abbiamo fatto ci ha permesso però di verificare, con gli occhi e con il cuore, la bontà e l'utilità di questo intervento. Invitiamo chi volesse contribuire alla realizzazione del progetto o solamente approfondire la conoscenza dell'associazione Aid for Life, ad andare sul sitohttp://www.aidforlife.org/ o alle pagine Facebook https://www.facebook.com/AidForLifeOnlus.






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