ANNO 8 n° 170
''La Viterbo che vuole cambiare
ha una sola scelta: Chiara Frontini''
La leader di Viterbo 2020 sfida Arena a un dibattito in piazza in mezzo alla gente
12/06/2018 - 14:29

VITERBO – (AmL) “Abbiamo già vinto. Ora dobbiamo far vincere Viterbo e la città vince solo se cambia, sostenendo una proposta credibile alternativa al malgoverno che l'ha gestita sino ad oggi. E' una scelta tra passato e futuro, tra minestre riscaldate e voglia di cambiamento”.

Chiara Frontini si rivolge alle migliaia di viterbesi che domenica scorsa l'hanno portata al ballottaggio ma anche a tutti gli altri cittadini che “il 24 giugno dovranno scegliere tra chi, schiavo e succube di Roma, si fa imporre le candidature e chi invece indossa la maglia che è solo della città di Viterbo”.

Rivendicando il risultato ottenuto “oggettivamente siamo la prima forza politica della città” afferma: “Al ballottaggio si riparte da 0 a 0 e ogni risultato è possibile. Ce lo insegna la storia del territorio. Nel 2005 Battistoni si presentava ampiamente favorito su Mazzoli. Il secondo turno ha ribaltato completamente il risultato consegnando la Provincia al centrosinistra”.

E sempre in tema di riferimenti storico-politici ricorda: “La storia culturale è quella delle donne che riscrivono il destino di Viterbo e sarà di nuovo una donna a ridare futuro a questi luoghi. Nel 1240 la città si è liberata dell'imperatore, il 24 giugno Viterbo si libera della cattiva politica”.

Auspicando che la gente torni alle urne ancor più determinata e consapevole su chi la guiderà e con quali proposte, lancia un invito al suo competitor: “Sfido apertamente Arena a uno o più dibattiti pubblici per raccontarci e raccontare le nostre proposte”.

Un 'duello' in cui lascia al candidato sindaco del centrodestra la scelta “del luogo, della data, e del format”. Unica condizione: deve essere in piazza, in mezzo ai cittadini.

E puntualizza: “In caso di vittoria al ballottaggio, la legge prevede una quota automatica di 20 consiglieri”.

Poi fornisce una serie di precisazioni. Sulle voci di Giancarlo Gabbianelli come suo possibile vice sindaco “smentisco categoricamente tale possibilità”; sui soldi spesi per la sua campagna elettorale “vengono da noi. Anzi voglio far sapere che sono terminati. Lanceremo una sottoscrizione per le donazioni, tramite il nostro sito web. Anche piccole donazioni, da 1 a 5 euro, perché ogni viterbese deve sentirsi parte di questo processo di cambiamento della città; l'episodio al seggio che l'avrebbe vista fare campagna elettorale “non è accaduto, non sono stata arrestata né allontanata, non ho violato alcuna regola. Se mettono in campo la macchina del fango per screditarmi significa che non hanno contenuti su cui confrontarsi”.

Ma alla replica verbale potrebbe seguirne un'altra di genere diverso. “Al momento ho preferito non commentare per evitare di avvelenare il clima. Valuteremo eventuali azioni, tramite i nostri avvocati, a urne chiuse”.

Ora Chiara Frontini è concentrata sui prossimi 15 giorni al grido di battaglia: “Andiamo a vincere la città. Damoje sotto, la possibilità di cambiamento è storica”.






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