ANNO 9 n° 345
La Viterbese si gode la primavera
Nell'amichevole del Rocchi schiantata (4-0) la giovane Lazio di Inzaghi
19/03/2016 - 16:25

VITERBESE – LAZIO PRIMAVERA 4-0 

Viterbese: Mastropietro; Perocchi, Pacciardi, Selvatico, Pomante, Dierna; Fe', Boldrini, Invernizzi, Belcastro, De Sena. A disposizione: Micheli, Pandolfi, Scardala, Dalmazzi, Cuffa, Santeramo, Nuvoli, Vegnaduzzo, Neglia, Callegari. Allenatore: Nofri

Lazio Primavera: Borrelli; Cotani, Germoni, Manoni, Mattia, Seck, Palombi, Vekaj, Cali, Murgia, Folorunshoi. A disposizione: Matosevic, Antonucci, Cardoselli, Ceka, Bernardi, Ennaci, Beriri, Bezzicheri. Allenatore: Inzaghi

Arbitro: Campilani di Tivoli (Santostefano – Delle Monache)

Marcatori: 4st Cuffa, 11st Dalmazzi, 19st e 35st Neglia

Note. Ammoniti: Dalmazzi (V) Angoli: 5-3. Spettatori 600 circa

 

VITERBO – La Viterbese vince e convince nella prima delle due amichevoli (la prossima giovedì a Grotte con la Pianese) di avvicinamento al big match contro il Rieti del 30 marzo, in cui probabilmente si deciderà il campionato di serie D. In un Rocchi baciato dal sole – e pure abbastanza affollato – i gialloblu battono la Lazio Primavera dell'ex Farris per 4-0.

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Nofri mischia un po', fa esperimenti, con Fe' alzato sulla mediana (Mbaye è fuori per infortunio) e l'inedita coppia di centrali Dierna-Pomante. Davanti spazio a De Sena dall'inizio, lui che di solito entra in corsa. Nella Lazio non c'è uno dei due viterbesi, il centravanti Rossi ancora alle prese coi problemi alla schiena, mentre l'altro, Manoni, guida la mediana. Giocano bene, i biancocelesti, specie con la palla a terra, e questa è la principale differenza rispetto ad una qualsiasi avversaria di serie D.

Il primo a provarci è Folorunshoi, da lontano, ma Mastropietro s'accascia e blocca. Poi è Invernizzi – siamo al 5', a mettere paura a Borelli in uscita. Poi la partita è dinamica, ma poco emozionante: una rovesciata di De Sena, alla mezz'ora, finisce tra le mani del portiere. Ancora De Sena, nel finale di frazione, ci prova di testa dopo un calcio d'angolo: fuori d'un soffio. E ancora nel finale, e ancora di testa, è Invernizzi a divorarsi il vantaggio da due passi. Meglio la Viterbese, comunque, dei pischelli romani, troppo inesperti.

Per la ripresa Nofri cambia mezza squadra (dentro tra l'altro il portiere Micheli e il giovane Santeramo) e il neoentrato Cuffa porta avanti i gialloblu, risolvendo in mischia, con un tiro potente, un batti e ribatti. Vantaggio meritatissimo. Il raddoppio arriva quasi subito con Dalmazzi, che stacca di testa in anticipo su una punizione tagliata di Boldrini. Poi il tris, di Neglia, che ribatte in rete una respinta di Borrelli dopo una conclusione di Vegnaduzzo.

Pure Inzaghi inizia la girandola di cambi (esce Manoni, applauditissoimo). Anche Micheli si mette in mostra, volando per deviare una bella punizione di Cardoselli, la migliore occasione della Lazio. Poi è Neglia a concludere in maniera deliziosa, con un pallonetto, una galoppata in contropiede avviata dal generoso Vegnaduzzo. E sono quattro.

Per la Viterbese un buon antipasto, che serve e a far crescere l'appetito in vista del piatto forte, il Rieti.





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