ANNO 8 n° 343
La Viterbese illude
poi cede il passo
Con la Cremonese
sconfitta per 3-1
23/12/2016 - 19:01

CREMONESE – VITERBESE 3-1

CREMONESE (4-3-1-2): Ravaglia; Salviato, Polak, Marconi, Gemiti; Scarsella, Pesce (31' st Cavion), Belingheri (13' st Maiorino), Perrulli (25' st Porcari); Brighenti, Stanco. A disp.: Bellucci, Galli, Procopio, Stanghellini, Ruci, Scappini, Haouhache, Lame, Ferretti. Allenatore: Tesser

VITERBESE (4-4-2): Iannarilli; Celiento, Dierna, Pacciardi, Varutti; Belcastro (28' st Diop), Mununga (24' st Cenciarelli), Cuffa, Fe'; Bernardo, Neglia. A disp.: Pini, Mallus, Scardala, Invernizzi, Corinti. Allenatore: Pagliari (squalificato, in panchina Tacchi)

ARBITRO: Prontera di Bologna (assistenti Sig. Luca Bianchini di Cesena e Alessandro Salvatori di Rimini)

MARCATORI: 39' pt Varutti (V), 42' pt Belingheri (C), 20' st Scarsella (C), 35' st Brighenti

NOTE: Cremonese in campo con una divisa natalizia che sarà venduta su E-Bay, con ricavato in beneficenza. Spettatori 2387 (una quindicina di ospiti) con 1780 abbonati. Ammoniti: Celiento, Varutti. Angoli: 7-5. Recupero: pt 1', st 4'

 

CREMONA – La Viterbese viene rimontata a Cremona, perde allo Zini su un campo ostico per tutti ma lotta con le unghie e con i denti per almeno 80' per evitare la capitolazione. I gialloblù si sono battuti da leoni contro una compagine che, tecnicamente, fa a gara con l'Alessandria e potrebbe giocare tranquillamente nella serie superiore. Invece la Viterbese, o quel che ne resta visto che tra defezioni varie l'organico era di solo 18 elementi, morde il freno, combatte, scalpita, cerca di arginare la prepotente mediana cremonese la quale, alla fine, esce fuori in tutto il suo ardore travolgendo le falangi ospiti e mettendo a segno il gol del 2-1 che indirizza il match. Il rammarico degli ospiti, tuttavia, aumenta a dismisura perché, in vantaggio di un gol ,la squadra non ha saputo capitalizzare alla fine del primo tempo. Sarebbe bastato chiudere sull'1-0 la frazione e poi affidarsi ad una difesa ragionata, magari punzecchiando l'avversario, per raccogliere quantomeno un punticino da questa difficile trasferta.

Cremonese orfana di Lucchini e Moro, Porcari solo in panchina, Viterbese senza Pagliari, al suo posto il vice Maurizio Tacchi e con l'organico limitato all'osso. Avvio con grigio rossi scatenati con PErrulli tra le linee gialloblù a mordere il freno. Primo tiro di Fè, in girata, palla alta. Al 6', però, Varutti affossa Brighenti in area cimina. E' rigore che lo stesso Brighenti si incarica di battere: prodigioso Iannarilli che vola chiudendo la porta a doppia mandata. La Cremonese si placa un po', quasi sorpresa dal risultato ad occhiali che sta maturando. Al 13' tiro di PErrulli, palla fuori. Iannarilli chiude ancora su un tiro di Gemiti da sinistra (20'). Due minuti dopo Perrulli allarga per Belingheri che crossa per Scarsella il quale non arriva per poco alla deviazione a colpo sicuro. La contraerea viterbese con un tiro di Bernardo alto, poi Salviato sbaglia (27'), Bernardo, di destro, centra il palo pieno. Al 35' arriva il primo angolo per la Cremonese, infruttuoso. Quindi, nel finale, il botta e risposta: prima c'è una mischia in area, dopo un calcio d'angolo, che Varutti risolve da maestro al 39' dopo un tacco di Fè. Poi al 42' Perrulli crossa per il solitario Belingheri, battuta pronta e Iannarilli è battuto.

Nella ripresa al 4' Gemiti crossa, Iannarilli non trattiene, Belingheri vede il suo tiro deviato in angolo da Dierna. La Cremonese attacca ma gli ospiti, in contropiede, sono pungenti. Al 16' Neglia per Bernardo, testa e palla alta di poco. Quattro minuti ed i lombardi passano in vantaggio. Gemiti per Stanco, cross perfetto ed è Scarsella a colpire di testa, Dierna, appostato sulla linea, salva con le mani. Sarebbe rigore ed espulsione, come reclamano i grigio rossi. L'arbitro, dopo un conciliabolo con il guardalinee, accorda direttamente il gol evitando, così, il rosso a Dierna. Un tiro di Stanco, deviato da Iannarilli in angolo poi Maiorino per Brighenti, IAnnarilli è battuto al 35'. Cala la nebbia sullo Zini e sulla Viterbese tanto che l'ultima occasione di Fè, salvataggio di Maiorino sulla linea, la vedono in pochi.





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