ANNO 9 n° 322
La Sorianese può essere la mina vagante
14/09/2013 - 04:01

VITERBO – (d.s.) Può recitare il ruolo dell’outsider. La Sorianese si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione forte di una campagna acquisti importante che ha segnato l’arrivo di giocatori navigati per la categoria. Da Mencio a Pollini, da D’Antoni a Piergentili, da Lazzarini a Maestà (un ritorno quello del capitano) tutti pezzi da novanta, gente che l’Eccellenza la conosce bene e che in questa categoria può recitare un ruolo da protagonista.

La società del presidente Torroni vuol mantenere un profilo basso nonostante la sua squadra sia molto competitiva. E negli ultimi giorni il direttore sportivo Emiliano Doninelli, seguendo i suggerimenti tecnici del trainer Camillucci, ha modificato lo scacchiere con gli arrivi di De Lucia che garantisce fisicità e centimetri in fase offensiva e degli under Nardi e De Clemente che completano la batteria degli esterni: ''Abbiamo fatto un buon precampionato – spiega Doninelli – ci siamo allenati bene, ma da adesso cambia la musica. E’ arrivato il momento delle partite vere. Siamo sicuri delle scelte fatte, la squadra rispetto all’anno scorso è cambiata tanto e i ragazzi hanno bisogno di giocare per conoscersi meglio. Gli arrivi di De Lucia e Lucani sono studiati e ci offrono la possibilità di cambiare passo in mezzo al campo''.

Di obiettivi il direttore preferisce non parlare e si tiene cauto: ''Vogliamo e possiamo toglierci tante soddisfazioni, ma sempre mantenendo la calma e il profilo basso''.

Per Doninelli l’esordio in campionato è una gara doppiamente particolare: la prima nella nuova veste dietro la scrivania e soprattutto contro il Monterosi, il suo recentissimo passato da calciatore: ''Farà un certo effetto rivedere la squadra che mi ha dato tanto nelle ultime stagioni. Ma adesso penso solo alla Sorianese. Al Monterosi auguro le migliori fortune… dalla seconda giornata''.





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