ANNO 9 n° 21
La Regione si ricompra il Belcolle e
l’ospedale di Acquapendente
La manovra Zingaretti: meno affitti da pagare e più soldi a disposizione
07/01/2019 - 06:48

VITERBO – La Regione Lazio si ricompra gli ospedali di Belcolle e Acquapendente.

Dopo anni di affitto e soldi spesi, finalmente le due strutture tornano nella piena disponibilità della Asl. È il grande risultato ottenuto dalla giunta Zingaretti, che in controtendenza con la linea del suo predecessore Francesco Storace, ha riacquistato gran parte degli immobili sanitari venduti nel 2002, rientrando in possesso di un valore patrimoniale superiore a 600 milioni di euro.

E ''proprietà'' si traduce in meno affitti da pagare e in risparmi per oltre 25 milioni di euro all’anno.

''Non spendere soldi significa poter investire per produrre buona sanità -, commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - Abbiamo messo mano alla cartolarizzazione, cioè alla vendita a un fondo immobiliare, di molti ospedali del Lazio per cui la Regione doveva pagare affitti e interessi. Abbiamo voltato pagina – prosegue il Presidente - e nell’ultimo anno le operazioni di riacquisto ci hanno consentito di liberare diciassette ospedali''.

Tra questi, anche quelli di Belcolle e di Acquapendente, che dopo 16 anni tornano ad essere ''regionali''.

A venderli, nel 2002, era stata la giunta Storace, che per coprire i pregressi disavanzi delle Asl, aveva costituito la società San.Im. alla quale aveva ceduto circa 50 aziende ospedaliere sparse su tutto il territorio regionale e alla quale veniva pagato un canone mensile.

Fissato per il 2033 il riscatto delle strutture in leasing, con il Presidente Zingaretti tornano ad essere di proprietà con 15 anni di anticipo: ''Prima gli ospedali venivano chiusi e venduti, oggi noi apriamo nuove strutture come ad esempio l’ospedale dei Castelli e mettiamo nuovamente a disposizione del patrimonio delle Asl gli immobili cartolarizzati. Diciassette strutture ospedaliere così distribuite: dieci a Roma, tre nella sua provincia, uno a Frosinone, uno a Latina e due nel viterbese''.







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