ANNO 9 n° 324
LA NUOVA FORMA DI ACQUISTO: IL “RENT TO BUY”
04/03/2014 - 01:17
di Fabio Olivieri

Da qualche tempo si sente parlare della formula “Rent to buy”, relativa all’acquisto degli immobili.

In un periodo in cui le Banche hanno diminuito l’erogazione di finanziamenti ed i tempi di vendita si sono allungati fino ad 8 mesi, si è cercato di ricorrere a delle formule alternative, guardando all’estero.

E così, da qualche anno, il “Rent to buy” sia è affacciato in Italia. Esso permette l’acquisto di immobili a tutti coloro che non dispongono della condizione ottimale per procedere formalmente al rogito. Magari non si dispone della cifra necessaria per l’acconto, oppure occorre maggior tempo per vendere il proprio immobile, o le condizioni soggettive, necessarie per l’ottenimento di un finanziamento bancario, non sono ancora maturate. Come si vede le casistiche sono molteplici.

In queste ed altre situazioni, d’accordo col venditore, si può ricorrere a questa nuova formula di acquisto, che prevede 3 fasi:

- la stipula di un preliminare di compravendita tra le parti con il versamento di un modesto acconto al venditore (di solito 5%);

- il pagamento di un canone di solito superiore a quello di mercato, destinando in conto capitale una parte di esso, che verrà defalcato dal prezzo finale di acquisto;

- il rogito, entro 3 anni. Questo termine è importante in quanto è il tempo di validità della trascrizione di un preliminare di compravendita, ovvero la facoltà di poterlo opporre a chiunque ritenga di vantare dei diritti su di esso. La trascrizione non è obbligatoria ma consigliata quando i tempi sono così lunghi.

Apparentemente il “Rento to buy” potrebbe portare vantaggi solamente alla parte acquirente. Ricordiamoci però che la compravendita è il frutto di un accordo tra le parti ed i problemi di una si ripercuotono inevitabilmente sull’altra, pertanto nell’agevolare l’acquirente anche il venditore ne beneficia: se non altro i canoni versati dal futuro acquirente gli danno una rendita

Non confondiamo il “Rent to buy” e l’ “Affitto con riscatto”. Mentre il primo è un vero e proprio “percorso” che serve a far maturare le condizioni per la compravendita, l’ “Affitto con riscatto” è una tradizionale locazione con integrata l’opzione di acquisto da parta dell’inquilino.





Facebook Twitter Rss