ANNO 7 n° 84
''La mia lettera ha originato una sollevazione popolare''
Il sindaco Bambini ritorna
sulla rottura con la Pro Loco
06/01/2017 - 17:11

SAN LORENZO NUOVO -  Il sindaco di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini, interviene sulla rottura con la Pro Loco.

''Dopo la lettera aperta di ieri, 5 gennaio 2017, con cui comunicavo la totale rottura dell'amministrazione comunale con l’attuale Pro Loco, ho ricevuto moltissimi attestati di stima e vicinanza; telefonate, messaggi, email, commenti su facebook e w.a., tutti verso un’unica direzione: vai avanti su questa strada perché stai facendo bene; questo è ciò che vuole la gente di San Lorenzo e che forse dovevi fare già da tempo.

Addirittura ho ricevuto l’invito ad andare avanti ad oltranza da alcuni dei fondatori della pro-loco; gente, all’epoca impegnata nel volontariato, notabili del paese che 40 anni fa si unirono senza colori e bandiere politiche per creare una struttura al servizio del territorio attraverso l’aggregazione e l’unione, praticamente il contrario di ciò che sta facendo ora la Pro Loco.

Nel frattempo ho analizzato, congiuntamente al mio legale di fiducia, il verbale con cui è stata sancita questa vergognosa operazione ed il nuovo statuto; secondo me ci sono talmente tanti vizi di forma e procedurali che, ai sensi dell’art. 23 del codice civile, ricorrendo alla magistratura, si potrebbe giungere all’impugnazione della deliberazione ed alla successiva revoca; nel verbale si parla di assemblea annuale che ritengo sia cosa ben diversa da quella straordinaria prevista per modificare lo statuto; non si sa dove questa assemblea si sia tenuta, quanti e chi erano i presenti; le modalità di convocazione non sono state rispettate in quanto l’affissione all’albo pretorio del Comune non mi risulta mai fatta così come ho seri dubbi sul fatto che sia stato dato avviso con pubblico manifesto, procedure queste entrambe previste dallo statuto, all’epoca vigente.

E mi fermo qui per non tediarvi troppo con questi tecnicismi ma si potrebbe commentare e scrivere per ore ed ore sui vizi del verbale e sui contenuti del nuovo statuto.

Comunque aldilà degli aspetti giuridici della vicenda, che, tuttavia, saranno ulteriormente approfonditi, questo atteggiamento ha determinato una vera e propria sollevazione popolare che dovrebbe far riflettere l’attuale presidente ed il suo consiglio direttivo. Al posto del presidente chiederei immediatamente scusa a tutti, revocherei la delibera che ha modificato lo statuto e mi dimetterei senza indugio lasciando spazio a questi giovani che vogliono entrare.

So perfettamente che non lo farà mai ma questo è un problema esclusivamente Suo e di quel gruppetto di persone che compongono il suo consiglio direttivo. La gente di San Lorenzo stia tranquilla; il Comune e le tante persone che sostengono l’attuale amministrazione già sono all’opera per voltare pagina: sapranno fare sicuramente di più e meglio di questa Pro Loco. Per quanto riguarda la prossima Festività di Sant’Antonio già da ora confermo che alle ore 11.30 si terrà, con la collaborazione dei ragazzi dell’ex ''Club Ippico'', la tradizionale sfilata di carri ed animali e la successiva benedizione in Piazza Europa, sul sagrato della Chiesa, mentre relativamente a qualsiasi altra attività eventualmente organizzata dalla ProLoco il Comune, ovviamente, non aderirà dissociandosi su tutta la linea. Nei prossimi giorni vi aggiornerò sugli sviluppi''.







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