ANNO 8 n° 289
''La mia idea di Viterbo in 12 punti''
Francesco Serra: ''I nostri progetti per migliorare la città''
22/05/2018 - 14:35

VITERBO - ''Noi abbiamo un progetto per Viterbo. Lo abbiamo messo nero su bianco individuando dodici punti imprescindibili per il futuro della città''. Così Francesco Serra, candidato sindaco sostenuto dalle liste civiche Viterbo dei Cittadini e Impegno comune, sul programma elettorale.

''Illustreremo queste nostre priorità nel corso di tutta la campagna elettorale attraverso tutte le occasioni incontro e confronto con i cittadini. - afferma il candidato sindaco - Vogliamo parlare a tutti di cose concrete per migliorare la loro qualità della vita. Perché è quello che si aspettano''.

Questi i primi tre punti del programma.

Lavoro - Tutela dei diritti, competitività, investimenti, valorizzazione delle eccellenze territoriali e dignità del lavoro. Queste sono le parole chiave per garantire uno sviluppo solido del sistema economico cittadino. Una crescita che parte dalle potenzialità occupazionali del sistema turistico e termale, che passa per la promozione dell’attività d’impresa, per arrivare al rilancio del Poggino, possibile grazie agli investimenti ottenuti con il piano di riqualificazione approvato dal Governo Gentiloni.

Sviluppo, green economy e ambiente - La città pulita è una priorità. L’estensione del servizio porta a porta in tutte le zone e il raggiungimento del 65% nella raccolta differenziata, sono il fulcro del programma; così come centrali sono le strategie volte al massimo risparmio energetico in ambito pubblico e a una svolta green nel settore del trasporti.

Cultura e turismo - Viterbo città di cultura, questo è il messaggio da esportare e la finalità da raggiungere. Un obiettivo attuabile grazie alla messa a sistema dell’enorme patrimonio artistico, paesaggistico, archeologico e monumentale di cui godiamo; attraverso una valorizzazione sempre maggiore del Teatro dell’Unione e ad un più assiduo dialogo con l’Università. Una “città contenitore” che dia spazio alla pluralità delle proposte, distribuendo nel tempo l’offerta culturale per garantire una continuità dei flussi turistici.






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