ANNO 9 n° 143
La Lotus Production: ''Mai sporcato Sutri, Vittorio Sgarbi chieda scusa''
Il sindaco replica: ''Ho le foto''. E vuole portare la questione alla Camera...
28/07/2018 - 07:16

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SUTRI - ''Mai sporcato Sutri, Vittorio Sgarbi chieda scusa''. La Lotus Production, casa di produzione della fiction ''Catch 22'' di George Clooney, risponde al critico d'arte dopo la polemica sollevata per la presunta mancata pulizia del centro storico di Sutri dopo le riprese effettuate dalla troupe lo scorso 20 luglio. Lo fa con una lettera inviata dal produttore Enzo Sisti e pubblicata ieri sul sito de Il Giornale. Poche ore dopo è arrivata anche la replica di Sgarbi: ''Invece è vero, ho le foto. Se si andrà alle vie legali ne discuteremo a Montecitorio''.

La lettera di Enzo Sisti

Egregio dottor Vittorio Sgarbi

Nell'interesse della Lotus Production mi corre l'obbligo di significare quanto segue. Premesso che la produzione ha apprezzato moltissimo l'accoglienza riservata dalla cittadina di Sutri, mai si sarebbe aspettata di dover leggere sulla stampa nazionale ed internazionale le dichiarazioni negative del Suo primo cittadino. Come ben noto al dottor Sgarbi, la produzione si è occupata, con la massima diligenza, competenza e serietà, che da sempre la caratterizza, dell'allestimento del set cinematografico per la serie tv Catch 22 e del conseguente smantellamento delle attrezzature e pulizia di tutti i luoghi utilizzati. La spesa complessiva sostenuta non è stato solamente ''un contributo modesto di appena cinquemila euro'' richiesti e pagati al Comune di Sutri come dichiarato dal dottor Sgarbi, ma di oltre 65.000 pagati attraverso bonifici a negozi e cittadini per il disturbo arrecato, come da documentazione in nostro possesso.

Nessuna ''manomissione del paese... impertinente... prepotente'' è mai stata perpetrata ai danni della cittadina di Sutri e/o di alcuno dei suoi abitanti. Al contrario l'accoglienza ed il saluto riservatoci dalla cittadina, ci ha dimostrato il loro pieno sostegno ed apprezzamento. Non corrisponde a verità che ''lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l'aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose, costringendo così i cittadini a ripulire''.

Nessun cittadino, infatti, è stato costretto a ripulire alcunché, giacché i lavori di pulizia sono stati affidati a ditte specializzate, che hanno perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese.

Si tiene inoltre a precisare che nessuna ''formale protesta'' è mai pervenuta alla produzione del film, che ha avuto contezza delle dichiarazioni del dottor Sgarbi solo attraverso la stampa, non permettendo in questo modo alcun confronto e replica leale con gli asseriti responsabili della «manomissione» del paese. Sono di tutta evidenza, vista la non veridicità delle dichiarazioni contro la produzione ed il signor Clooney e la Sua notorietà internazionale, le conseguenze dannose subite da quest'ultimi. Segnalo tra l'altro che al signor Clooney certo non compete la gestione dell'allestimento e smantellamento del set cinematografico.

Nella speranza che il post pubblicato dall'ufficio stampa del dottor Sgarbi sia frutto di un increscioso malinteso, convinto che la presente abbia sufficientemente chiarito i fatti e la posizione della casa di produzione ed in particolare del Signor Clooney, chiedo che venga immediatamente rimosso il post Facebook del 25 luglio 2018 dal titolo Clooney torni a ripulire Sutri presente sulla pagina Facebook del dottor Sgarbi e del suo ufficio stampa, nonché le scuse formali da parte del dottor Sgarbi e del suo ufficio stampa, sia nei confronti della produzione sia nei confronti del signor Clooney.

Resta fermo che il mancato accoglimento delle richieste sopra evidenziate, mi costringerà a tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e del signor Clooney.


La risposta di Vittorio Sgarbi

Gentile signor Sisti (e per conoscenza gentile signor Clooney) finalmente la conosco. Infatti, come lei ben sa, io nulla sapevo della vostra produzione.

Nessuno di voi si è presentato. Io ho scoperto per caso, il 19 luglio che il centro storico stava per essere manomesso per diventare un set cinematografico. Devo dire che la cosa mi ha divertito e mi è piaciuta. Mi sono lungamente soffermato sul contratto di locazione, con una sola certezza: il contributo al Comune di soli 5mila euro. Ho allora chiamato il Presidente della Film Commission Lazio, che mi ha informato di tabelle tariffarie generalmente più remunerative. Ma non avendo fatto io gli accordi, non ho pensato di recriminare, avendo da sempre avuto simpatia per il signor Clooney, italiano d'elezione.

D'altra parte, né lui né lei avete avuto la delicatezza di chiedere un appuntamento. I due miei fidati collaboratori, l'archeologo tombarolo Tommaso Leoni e l'architetto geniale Paolo Marioni, durante una cena al mio ritorno a Sutri il 23 luglio, mi hanno riferito che la città era ancora sporca e che molti cittadini avevano provveduto (forse perché da voi già risarciti) a ripulire direttamente.

Prendo atto che alcuni cittadini hanno avuto ''bonifici per il disturbo arrecato'', ma gli spazi pubblici non sono di quei cittadini. Non ho quindi difficoltà a smentirla, possedendo la documentazione fotografica che mostra con evidenza i residui di sporcizia e di terra. Quanto ai lavori di pulizia non corrisponde al vero che essi abbiamo ''perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese'', perché l'altro testimone, Tommaso Leone, mi ha detto di essere intervenuto per ripulire (e le foto lo attestano) residui di polvere e di terra.

A rigor di logica, dopo la sua lettera, dovrei annunciarle il ricorso alle vie legali per la sua affermazione sulla ''non veridicità'' delle mie dichiarazioni e sono così costretto a negare che il post pubblicato dal mio ufficio stampa sia ''frutto di un increscioso malinteso'' perché la documentazione fotografica, da me riscontrata dopo il comunicato, purtroppo vi dà torto. Anche con mio rincrescimento. Non avrei quindi motivo di rimuovere il post su Facebook ma non ho nulla in contrario a farlo, beninteso dopo avere pubblicato le fotografie della situazione lasciata dopo i primi due giorni dei vostri ''lavori di pulizia''.

A dimostrazione della mia stima posso invece fare altro: nominare il signor Clooney cittadino onorario di Sutri. Mi auguro, invece, per la risonanza mediatica del contenzioso, che lei confermi l'intenzione di tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e del signor Clooney, per poter dare all'episodio il massimo risalto con il dibattito a Montecitorio, prima che nell'aula di un tribunale, che ne conseguirebbe inevitabilmente, per il mio status di parlamentare.

Non le nascondo che, per la pubblicità che ne avrebbe Sutri, ben più che dalla vostra serie televisiva, me lo auguro. Sarebbe il mio 636esimo processo, finito con l'assoluzione per l'insindacabilità delle mie opinioni di deputato e di sindaco, previste dall'articolo 68 della Costituzione. Oltretutto davanti alla evidenza dei fatti, per foto e per testi. Come forse lei non sa, sono il primatista mondiale di querele. Ormai, una ragione di vita. Perché evitarmela a Sutri? Polverosi saluti, anche a George.

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