ANNO 9 n° 168
La Lega Pro prende forma e torna a quota 60
Per ora le squadre di serie C sono 54, ma si attendono i ripescaggi
14/06/2016 - 02:00

di Stefano Renzo 

VITERBO – La promozione del Pisa in serie B (arrivata domenica dopo lo spareggio con il Foggia) consente di avere il quadro completo, ripescaggi esclusi, di quella che sarà la Lega Pro (o serie C) della stagione prossima ventura, quella che formalmente inizierà il prossimo 1 luglio.

Cinquantaquattro squadre (dovrebbero diventare 60, con i ripescaggi) che ad oggi hanno diritto di partecipare alla terza serie nazionale del calcio italiano. Confermate in 41 rispetto a quelle del campionato appena concluso, queste, in ordine alfabetico: Akragas, Alessandria, Ancona, Andria, Arezzo, Bassano, Carrarese, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cremonese, FeralpiSalò, Foggia, Giana Gorgonzola, Juve Stabia, Lecce, Lucchese, Lumezzane, Maceratese, Mantova, Martina, Matera, Messina, Monopoli, Padova, Paganese, Pavia, Pistoiese, Pontedera, Pordenone, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Renate, Rimini, Santarcangelo, Siena, Sudtirol, Teramo, Tuttocuoio. A queste vanno aggiunte le 4 retrocesse dalla serie B: Como, Lanciano, Livorno, Modena e le 9 vincitrici del campionato di serie D: Gubbio, Piacenza, Parma, Sambenedettese, Siracusa, Sporting Bellinzago, Venezia, Virtus Francavilla, Viterbese.

Nei primissimi giorni del mese di luglio sapremo quante e quali di queste 54 società avranno regolato la loro iscrizione. Si parla di difficoltà di vario genere per alcune realtà, ed al riguardo vale la pena ricordare che un anno fa presentarono domanda 56 club sui sessanta aventi diritto: in tre rinunciarono, la quarta venne dichiarata fallita.

Conosciuto il numero preciso delle ammesse, sempre nella prima parte del mese di luglio si potrà procedere ai ripescaggi, secondo i criteri e le procedure fissate la scorsa settimana dal Consiglio Federale. Criteri che prevedono il versamento di una tassa a fondo perduto (250 mila euro), la mancanza di pendenze economiche relativamente alla stagione conclusa, l’assenza di illeciti amministrativi (nelle ultime tre stagioni) e/o sportivi (nelle ultime due stagioni) e la disponibilità di uno stadio in regola con i criteri stabiliti dalla Lega Pro.

Alla categoria delle società ripescabili appartengono le nove società retrocesse (Albinoleffe, Cuneo, L’Aquila, Ischia, Lupa Castelli Romani, Lupa Roma, Melfi, Pro Patria, Savona) e le nove che hanno vinto i play off di serie D (Campodarsego, Caronnese, Cavese, Correggese, Fano, Fondi, Gavorrano, Lecco, Olbia). Nel caso che, esaurito l'elenco di quelle che hanno vinto i play off, l'organico non sia ancora completato, si formerà una seconda graduatoria composta dalla nove squadre che hanno perso la finale dei play off (Belluno, Campobasso, Forlì, Francavilla, Frattese, Lavagnese, Montecatini, Seregno, Torres).

Solo allora, solo quando sarà completato l’organico, probabilmente a luglio inoltrato se non ad agosto, si potrà parlare dei gironi e della loro composizione. Al riguardo finora se ne sono sentite di tutti i colori, dall'Italia divisa in tra fasce in senso verticale (ovest, centro, est) al sorteggio integrale dopo aver diviso le società in quattro fasce non geografiche, senza escludere la collaudata, ma non graditissima dal presidente Gravina, suddivisione orizzontale (nord, centro, sud). 





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