ANNO 9 n° 197
''La giustizia in Italia non c'è, mio figlio ammazzato due volte''
La sfogo del padre di Daniele Barchi dopo la condanna a 15 anni di carcere del suo assassino. ''Nessun raptus di follia, Pavani l'ha ucciso perchè è un delinquente...''
11/07/2019 - 06:56

VITERBO - ''La giustizia in Italia non c'è e ieri ne abbiamo avuto la conferma. Mio figlio è stato ammazzato due volte. E non a causa di un raptus di follia o di violenza, mio figlio è stato ammazzato perchè Stefano Pavani è un delinquente...''. 

Non usa mezzi termini Giuseppe Barchi, padre di Daniele, massacrato di botte e ucciso nella notte tra il 20 e il 21 maggio del 2018 all'interno del suo appartamento di via Fontanella del Suffragio. Per la sua morte, ieri è stato condannato a 15 anni di carcere il 32enne Stefano Pavani, originario di Corchiano: di fronte al gip Savina Poli doveva rispondere di omicidio volontario aggravato. 

Fermato all'indomani del ritrovamento del cadavere sfigurato di Barchi, è in carcere da quattordici mesi. E dovrà rimanerci: scontata la condanna, verrà trasferito in una Rems, in un centro in cui il 32enne, al quale è stata diagnosticata una ''semi infermità di mente'' dai sei psichiatri che lo hanno incontrato a Mammagialla, avrà assistenza clinica e infermieristica 24 ore al giorno. 

''Quando è stato ammazzato mio figlio, si è parlato di un omicidio avvenuto in una situazione di degrado e in un ambiente di emarginati: sono solo bugie. Se si parla di Daniele si deve chiamarlo per nome e cognome. Non era un ultimo, non era un emarginato, era un uomo amato dalla propria famiglia, a cui va portato rispetto. Specialmente ora che non c’è più: è stato dato grande spazio al suo assassino. Si è parlato del suo passato difficile, della morte della madre, dell’abbandono della famiglia e di tutti quei traumi che l’hanno portato a diventare quello che oggi è. E quanto accaduto a Daniele? E di quello che ha subito Daniele? Mio figlio è stato massacrato: gli hanno rotto dodici costole e la cassa toracica, gli hanno spappolato il cervello, lo hanno accoltellato e colpito con delle bottiglie di vetro’’, prosegue l'uomo, visibilmente provato a conclusione dell'udienza.

''Pavani non ha ucciso mio figlio in un momento di raptus, non ha ucciso mio figlio perché ha avuto un passato difficile: Pavani ha ucciso mio figlio perché è un delinquente, un violento, che voleva appropriarsi della casa di Daniele. Se si perde una madre quando si è piccoli, non si diventa per forza degli assassini…''.

Intanto la difesa del 32enne è pronta al Riesame: ''Attenderemo il deposito delle motivazioni della sentenza, poi faremo appello'' ha spiegato l'avvocato Luca Paoletti.

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