ANNO 8 n° 170
La FondAzione riparte da una nuova sede
All'inaugurazione, Battistoni: ''Nel centrodestra realtà civiche hanno lavorato bene''
10/03/2018 - 17:00

VITERBO - La fondazione di Gianmaria Santucci riparte da una nuova sede. Questa mattina il taglio del nastro per i nuovi locali di via Vicenza. Presenti i neo eletti senatore Francesco Battistoni (FI) e Umberto Fusco(Lega) e del neo deputato Mauro Rotelli (FdI), il confermato consigliere regionale, Enrico Panunzi (Pd).

È Santucci a mettere subito in chiaro: “Niente campagna elettorale, questa è un’altra cosa, ci sono tutte le persone che negli anni si sono ritrovate alle nostre iniziative, l’Isola che non c’è e hanno dato una mano, rendendo l’edizione di novembre, memorabile”.

Obiettivo del progetto: “Mettere insieme la gente normale che vive la quotidianità dei problemi con chi dentro il palazzo è in grado di trovare soluzioni”. 

Il primo a parlare, in mezzo a tanto centrodestra, è il consigliere regionale Panunzi (Pd). “Non sono qui in incognito – dice – sono qui perché credo in quello che faccio. Sono contento del taglio dato da Gianmaria all’iniziativa. Bene, che questo sia un luogo di confronto e riflessione, dove le proposte valgono non per chi le fa, ma per gli effetti che producono”.

Quindi è la volta di Battistoni che sottolinea che “Il civismo non c’è solo a sinistra pure da questa parte c’è chi in cinque anni d’amministrazione ha lavorato e bene”. 

Per Umberto Fusco  è 'importante vedere tanta gente. Ringrazio Gianmaria che spesso negli ultimi anni ci ha portato a questi eventi per mettere in campo idee. Vigilia delle comunali, oggi non ne parliamo - ha detto Fusco - Sono pronto coi miei per parlarne. Le province dobbiamo rimetterle in campo. Dopo il voto del 4 dicembre non possiamo restare così. Credo che dobbiamo mettere mano alla sanità, problema grave, da Acquapendente a Cassino situazioni negli ospedali vergognose''.

In conclusione, non c'è spazio per le domande dei giornalisti. Chiude Mauro Rotelli: “Penso che questo posto sia più bello così che non per una banca, un luogo di produzione d’idee e contenuti, dove ritrovarci senza steccati e ideologie. Mi piace lo stile di Gianmaria. Pensiamo al futuro della città”.






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