ANNO 8 n° 53
Kim Voice e Matteo Bernacchi: le voci del Class Club si raccontano
14/02/2018 - 09:27
di Annalisa Fortunati

di Annalisa Fortunati

VITERBO - Questa settimana abbiamo pensato di dedicare lo spazio dedicato alla notte a un'intervista che ha l'intento di capire chi si nasconde dietro al microfono di Voice Kim e Matteo Bernacchi ,le due voci ufficiali del Class Club di Viterbo. Li abbiamo raggiunti telefonicamente e con la simpatia che li contraddistingue e un pizzico di imbarazzo si sono subito prestati ad essere messi sotto torchio.

Annalisa : Ragazzi mettetevi comodi perchè penso che ne avremo per un bel pò. Per mettervi a vostro agio direi di iniziare dalla domanda più difficile. Mi descrivete cercando di essere sintetici al massimo chi sono Kim e Matteo?

Kim: ' La prima cosa che ci tengo a dire è che prima di essere Voice Kim io sono Claudio Camigioli. Il mondo della notte ti porta a dal risalto al personaggio piuttosto che alla persona e ci tengo a mantenere un equilibrio tra le parti. Sono una persona umile ma allo stesso tempo molto ambiziosa, mi piace l'idea di mettermi in gioco e spesso anche in discussione nelle situazioni nuove che mi si presentano.'

Matteo: ' Matteo è un ragazzo che da sempre ama il mondo della notte e che grazie all'opportunità del Class Club può condividere la sua gioia di vivere con ogni singola persona che partecipa alle nostre serate. Considero il fatto di poter condividere quello che io sono con gli altri un grande privilegio, così come avere uno come Kim come compagno di viaggio.'

Annalisa: Come e quando avete iniziato a lavorare nel mondo della notte? Raccontateci il vostro percorso

Kim : 'Tutto iniziò nella mia amatissima Sabina, Magliano Sabina per l'esattezza. É il luogo dove sono nato e cresciuto e dove è iniziata la mia passione. Ho iniziato come dj negli anni '90 e accompagnato da dj Giorgio T. e penso di aver suonato praticamente in tutti i compleanni della Sabina!In seguito mi chiamarono per lavorare al Deja Vù e al Marylin di Otricoli dove incontrai quello che allora era il dj resident, Rossano Carotenuto. Fu lui a spingermi insieme a Vittorio Ioppolo, che si occupa di management, a mettere da parte i vinili e a dedicarmi completamente a fare il vocalist. Col supporto di Sandro Quattrini ho iniziato così a lavorare in tutti i principali club del viterbese con buoni risultati e con la consapevolezza che avevo imboccato la strada giusta. La svolta vera e propria per la mia carriera arrivò grazie ad un grande evento organizzato alla fiera di Viterbo dove ho avuto il piacere di lavorare con Todd Terry, Joe T Vannelli, Provenzano e Alberto Remondini di m2o. Fu proprio Alberto Remondini che mi propose di accompagnarlo in tutti i suoi live in giro per l’Italia e in Europa. In quegli anni prestai anche la mia voce per la compilation anni ’90 chiamata “90/H dance classic” e uscì anche uno dei miei primi singoli con Matteo Mascioli “Sky” sulla ‘House Club Selection 57’ al fianco di Bob Sinclair ed Erick Morillo. Un altro evento importante fu quando partecipai a m2o Tribe, con destinazione Barcellona che mi diede la possibilità di farmi conoscere anche in Spagna. Ad oggi mi sono staccato dall’agenzia e mi muovo in maniera autonoma lavorando come freelance nei Club del Centro Italia e sono resident per due venerdì al mese al Class Club di Viterbo che per me è una famiglia nel vero senso della parola.'

Matteo: 'Tutto iniziò credo per una sorta di scherzo del destino, in modo graduale e senza che neanche me ne rendessi conto. Se oggi siamo qui a parlarne il merito è anche di Fabio Arriga perchè è con lui che ho mosso i primi passi nel mondo della notte. Insieme a lui e a un gruppo di amici abbiamo creato la Proloop, un staff di pubbliche relazioni grazie al quale abbiamo incontrato i ragazzi di The Family e che , successivamente, ci ha portato a cavalcare il sogno che avevamo da sempre nel cassetto: lui ai dischi e io alla voce nella console di un grande locale.'

Annalisa: Cosa significa essere un vocalist e quali sono secondo voi le caratteristiche imprescindibili per fare questo lavoro?

Kim: ' Essere un vocalist vuol dire prendere la vita con leggerezza e riuscire a trasmettere questa leggerezza a tutti i ragazzi che vengono nei club la sera a divertirsi. Un vocalist deve avere carisma, uno stile proprio e deve riuscire ad entrare in sintonia col pubblico se vuole emozionarlo.'

Matteo:' Tutto quello che ha detto Kim va bene' ...e ride. 'Per me essere la voce di un dj set significa fungere da tramite tra chi parla con la musica (il dj) e chi risponde con l’energia (le persone). Ogni settimana scopro qualcosa di nuovo che riesco a ricevere da chi prende parte delle nostre serate, il ruolo del vocalist per me è questo, trasformare l’energia delle singole persone presenti in un unico fiume di divertimento. Le caratteristiche di un voice sono sicuramente il carisma, la simpatia, saper essere coinvolgenti ed empatici, ma soprattutto il sorriso, perché per trasmettere gioia agli altri bisogna esserne pieni in partenza. Alcune mi mancano, su altre ci sto lavorando .'

Annalisa : Ci spiegate che differenza c'è tra uno speaker e un vocalist?

Kim: 'Uno speaker lavora in radio ed ha il compito di rispettare dei tempi tecnici per esprimere dei concetti, quindi lo deve fare in maniera stretta e coincisa. Mentre il vocalist ha il compito di creare una piacevole situazione durante la serata sfruttando la sua spontaneità e le sue doti da trascinatore.'

Matteo :' Beh possono sembrare simili ma le differenze in realtà sono enormi, non che l’uno sia migliore dell’altro, ma sono proprio due mestieri differenti. La figura del vocalist pian piano sta scomparendo con l’avvento di generi musicali che non ne prevedono la presenza, è un grande peccato, perché avere una figura che riesce a connettere dj e persone è e sarà sempre una strepitosa risorsa.'

Annalisa: Voi vocalist, diciamoci la verità, a volte dite delle frasi che non hanno nè capo nè coda. Ma come vi vengono? Ci fate un esempio di una frase che ripetete spesso?

Kim: 'Non so di preciso da dove tiro fuori certe frasi, mi escono in maniera assolutamente naturale. Non ne ho una come cavallo di battaglia, non uso mai le stesse frasi perchè ogni serata ha una propria identità ed evoluzione. Ma se proprio me lo chiedi : ' mentre tutti gli altri dormono The Family balla!!!!'. Annalisa so che pensi sia tamarra ma sei tu che me l'hai chiesta!'

Matteo:' Ma io in realtà non preparo mai niente prima, le frasi fatte fanno parte più del panorama anni 90, dove figure come Leo de Gas o Andrea Mnemonic nella progressive o Isa B o Tanja Monies con l’avvento dell’house music in Italia, hanno fatto scuola ad ogni singola persona che fa quello che faccio io. Nel panorama attuale non si può preparare niente come in un copione, ma capire la chiave migliore per connettersi con chi si ha davanti, questa è la sfida più grande che rende quello che facciamo così stimolante.'

Annalisa: Se doveste fare una sorta di propaganda per invitare i ragazzi a seguirvi nelle vostre serate cosa direste? Così è troppo semplice...ce lo dite in rima baciata?

Kim: 'Veniteci a trovare, per divertirvi e per ballare, è un’idea presa volante da una rima di un cantante, corri dai che la notte si avvicina per ballar fin a mattina!'

Matteo: 'Se a casa ti vuoi sentire al Class devi venire ... è evidente che Fedez mi spiccia casa.'

Annalisa : Meglio se lasciamo stare la rima baciata! Ci dite tre pregi e tre difetti dell'altro consapevoli del fatto che a noi interessano più i difetti?

Kim: 'Il pregio di Matteo è che è un ragazzo caparbio che si dedica a questo lavoro con una serietà e una precisione encomiabili. E' uno che si regala al pubblico senza risparmiarsi mai. Per quanto riguarda i difetti ....quanto tempo abbiamo? Ovviamente scherzo, credo che ognuno di difetti dovrebbe guardare i propri. Avendo qualche anno in più posso però magari dargli il consiglio di continuare a coltivare il suo stile in modo tale da raggiungere la propria identità e unicità artistica. A me piace condividere con lui la console e trovo stimolanti i nostri botta e risposta.'

Matteo:'Se dovessi riassumere Kim in tre pregi potrei dire che è un grande professionista con due doti rarissime : l'umiltà e l'autoironia. Con la storia dei difetti mi metti un pò in difficoltà, diciamo che li mimetizza bene così come mimetizza lo scorrere del tempo che non lascia traccia su di lui. Non so quale crema miracolosa usi per le rughe ma devo ricordarmi di chiederglielo!'

Annalisa : Consigliateci un pezzo che vi rappresenta da ascoltare dopo questa intervista e spiegateci il perchè della scelta.

Kim: 'Il pezzo che più mi rappresenta è sicuramente ‘Spiller – Groovejet’ perchè mi ricorda i primi anni della mia carriera. Invece il brano che mi accompagna tutte le notti nel ritorno a casa dai miei live è Misread dei‘ Kings of Convenience’.'

Matteo: ' El Pariusena di Daniele Quatrini ....dovete però aspettare il 5 marzo perchè non è ancora uscita negli store. Se dovesse diventar famoso ha l'obbligo di portarmi in tour con lui in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi '

Annalisa: L'intervista è quasi finita se c'è qualcosa che volete aggiungere fatelo adesso.

Kim: 'Voglio approfittare dello spazio per lanciare un messaggio a tutti gli operatori della notte: imparate a divertirvi se volte far divertire gli altri, rispettatevi l'un l'altro e andate in pace! Aggiungo un grazie a te Annalisa ( e non fare che lo cancelli) perchè sei la nota di colore positiva nel mondo della notte da tanti anni e fai la differenza.'

Matteo: 'Ancora? Ma secondo te qualcuno arriverà a leggere fino a qui?'

Annalisa: Abbiamo finito! Salutate i lettori di Viterbo News 24 a modo vostro.

Kim:' Un saluto a tutta la redazione e ai lettori di Viterbo News 24. Grazie per questo spazio, mi sono divertito a raccontarvi di me!'

Matteo: 'Ciao ragazzi! Vi aspettiamo venerdi al Class Club per la serata del Prohibido e per dimostrarvi che non sono solo parole.'

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