ANNO 7 n° 263
''Intasato il pronto soccorso a Belcolle''
Sabatini preoccupato per le condizioni dell'ospedale viterbese
07/08/2017 - 18:17

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Sabatini

VITERBO - Dopo un fine settimana tra i più caldi dell'estate, al Pronto Soccorso dell'ospedale Belcolle di Viterbo la settimana inizia nel peggiore dei modi. Dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di familiari di persone molto anziane da decine di ore bloccate presso il PS, ho voluto sincerarmi di persona ed ho potuto effettivamente riscontrare un pronto soccorso intasato, numeri assolutamente preoccupanti di pazienti in trattamento e diverse decine di parenti e amici di pazienti ad affollare le sale d'attesa.

Per entrare maggiormente nel dettaglio, allarmanti risultano i numeri relativi allo stato del pronto soccorso alle ore 15 di lunedì 7 agosto. Dai dati ufficiali della Regione Lazio, si osserva una situazione ai limiti del collasso con 13 pazienti in attesa post triage, ben 35 in trattamento di cui 3 codici rossi e 18 gialli e 12 pazienti in attesa di ricovero o trasferimento per un totale di 60 pazienti coinvolti in contemporanea.

A conti fatti e nonostante il grande impegno umano e professionale da parte di medici, infermieri e operatori, la situazione del PS di Belcolle risulta tra le più critiche di tutto il Lazio. Nel ruolo che rivesto non posso non sottolineare con forza quanto sta avvenendo in queste ore a Viterbo – prosegue Sabatini – posto come ormai sembrino fortemente in discussione i livelli minimi assistenziali, a partire proprio dai numeri del personale, come ampiamente denunziato anche da parte delle organizzazioni sindacali.

In una fase in cui – conclude Sabatini – sembra essere in atto un guerra politica tutta interna al PD tra Nicola Zingaretti e Matteo Renzi, non possiamo immaginare che per uscire dal commissariamento della sanità laziale, sia necessario lasciare pazienti, familiari e operatori sanitari in queste condizioni.

Zingaretti sbandiera, con la solita annuncite, bandi, concorsi e premi di produttività milionari. Forse, basterebbe solo buon senso e responsabilità istituzionale. La Regione Lazio, almeno in questa torrida estate, intervenga tempestivamente.

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