ANNO 8 n° 262
Inizia la ''Mini Champions League''
Così come l'aveva ribattezzata mister Stefano Sottili, si inizia dal Pontedera
11/05/2018 - 02:04

VITERBO - Inizia quella che Stefano Sottili ha chiamato la ''Mini Champions League''. Quella serie di partite da dentro o fuori che si inaugura proprio con il Pontedera, appena incontrato e battuto nell'ultima giornata di campionato. Una stagione giocata a buoni livelli in cui, i gialloblu, hanno ricoperto svariate volte le prime posizioni per poi attraversare un periodo di crisi e concludere i giochi al quinto posto. Non si è riusciti ad evitare il primo turno di play off per una posizione e si inizierà da oggi a percorrere la lunga strada che porta alla promozione in cadetteria: al sogno.

Nessun supplementare, nessun rigore: ai laziali basta un pareggio. Come fu la passata esperienza per la Giana Erminio, bestia nera, che buttò fuori i viterbesi senza batterli. Sabato, con un goal e poco impegno, Jefferson e compagni hanno superato i toscani che tornano ancora una volta al Rocchi con una mentalità del tutto diversa e, si spera, anche un meteo migliore visto il diluvio che ha accompagnato gli ultimi 90 minuti giocati. Nella città dei Papi l'atmosfera è magica e gli annunci per riempire lo stadio invadono il web viste le modifiche dell'orario sicuramente più abbordabile essendo un giorno infrasettimanale.

Si lavora per avere il brasiliano nella miglior forma possibile. La sua presenza è diventata fondamentale e le ultime partite, viziate da un minor numero di goal, lo dimostrano. De Sousa è ancora poco incisivo e, i goal, nelle prossime gare secche divetano fondamentali. Molti i tifosi ospiti che saranno presenti al Rocchi.

Queste le parole del tecnico Sottili nel prepartita: ''Ripartiamo da dove abbiamo finito: ritroviamo il Pontedera in questa gara secca dei playoff dove non dobbiamo in alcun modo pensare di poter trarre vantaggio dal miglior piazzamento in classifica - ha dichiarato il mister di Figline Valdarno -. Se qualcuno pensa di poter speculare su un risultato di parità si sbaglia di grosso: la partita va giocata con il coltello tra i denti per cercare di vincerla e passare alla fase successiva senza rischiare una beffa che renderebbe vani tutti gli sforzi fatti fino a oggi. L'avversario lo conosciamo bene, sappiamo pregi e difetti ed è per questo che portiamo un grandissimo rispetto per questa squadra, ma anche la consapevolezza che abbiamo tutte le carte in regola per continuare a sognare'.





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