ANNO 8 n° 350
''Infrastrutture fondamentali per il rilancio del territorio, perderle sarebbe un disastro''
15/09/2018 - 15:04

VITERBO - E’ un appello unanime e forte quello che si leva dalla sala dell’ex chiesa degli Almadiani, dove amministratori, sindacati e imprenditori si sono dati appuntamento al primo incontro della due giorni organizzata dal Partito Democratico di Viterbo per discutere su: “futuro delle infrastrutture viterbesi tra trasversale, periferie e asfalti”.

''Viterbo è una città bellissima e non può subire questo impoverimento infrastrutturale - ha detto il senatore, Salvatore Margiotta, capogruppo del Pd in Commissione Lavori Pubblici -. Raccolgo con impegno e determinazione l’appello che oggi ho ascoltato dagli amministratori di questo territorio e penso che se ci sia la stessa determinazione e impegno si può tornare a discutere di Aeroporto. Altrettanto determinante è completare la Trasversale come opera fondamentale per il nostro Paese. Spero che il Governo attuale riesca a comprendere che programmare e realizzare infrastrutture è molto più importante per lo sviluppo del Paese di quanto lo sia mantenere insostenibili promesse elettorali''.

Una posizione chiara del Senatore; Salvatore Margiotta, sollecitata dai molti interventi che si sono susseguiti durante il confronto.

Ad inquadrare i temi della giornata il Segretario dell’Unione Comunale del Pd di Viterbo, Martina Minchella ''Nonostante le difficoltà che il fronte democratico sta vivendo a livello locale e non solo, come Partito Democratico abbiamo sentito la necessità e il dovere di organizzare la nostra due giorni di dibattito e confronto, non possiamo abdicare il ragionamento soltanto ad un tweet'' questo lo spirito con cui è organizzata la festa democratica e ancora ''parliamo di temi veri che interessano i cittadini, a partire dalle infrastrutture, passando per i vaccini e concludendo con scuola e formazione''.

''Siamo sinceramente stanchi di parlare di occasioni perse per la Tuscia - ha detto il capogruppo del PD in Consiglio comunale, Luisa Ciambella - Occasioni sfumate non per inconsistenza de progetti, ma per inconsistenza della politica. Il Governo Prodi aveva scelto Viterbo come sede di un nuovo aeroporto nel Lazio, purtroppo le liti e le attenzioni sulla gestione urbanistica degli amministratori viterbesi ci sono costate care. Ritardi e mancata programmazione hanno fatto sfumare il progetto. Oggi siamo di fronte allo stesso scenario: il Governo Gentiloni concede un finanziamento importante per le periferie, il governo successivo cancella tutti gli investimenti creando un danno inimmaginabile alle prospettive di sviluppo del Paese. Non dobbiamo abbatterci, ma altrettanto dobbiamo lottare insieme, tutti gli amministratori per riaffermare i diritto di Viterbo e della Tuscia ad avere quanto gli era stato concesso, per il nostro futuro e quello dei nostri figli

Noi la nostra parte come amministratori locali la stiamo facendo, come Capogruppo PD ho inviato una lettera a tutti i Sindaci per fare fronte comune sui problemi relativi alle infrastrutture della nostra provincia e in Consiglio Comunale a Viterbo abbiamo presentato una mozione per impegnare le istituzioni a tutti i livelli per scongiurare il vergognoso scippo che il Governo Giallo-Verde sta mettendo in atto, abbiamo pochissimi giorni da qui al 23 settembre per poter risolvere il problema creato da chi governa''.

Sulla stessa linea del Capogruppo il consigliere Alvaro Ricci sulla decisione assunta per il Piano delle Periferie ''Al danno di prospettiva, purtroppo è inevitabile che si aggiunga quello oggettivo. La cancellazione del finanziamento del Piano Periferie costringerà ora il Comune a intervenire sulla struttura del bilancio e ancor peggio ad annullare i progetti che erano stati previsti, dal potenziamento viario dell’area del Poggino al soppresso ferroviario di Porta Fiorentina soltanto per fare alcuni esempi''.

A guardare verso la rinascita dell’intero territorio è stato il presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi che ha puntato l’attenzione sul completamento della Trasversale. ''Il completamento della Trasversale è uno strumento reale di sviluppo non solo in termini industriali, economici e turistici ma in una prospettiva sociale che può riaccendere l’attenzione verso l’intera Tuscia come nodo di scambio interregionale''.

Sollecitazioni al quale il senatore Salvatore Margiotta non si è sottratto. ''Questo Governo - ha evidenziato il sentore del Pd - sta racimolando fondi agli investimenti del Paese per fare finta di mantenere quelle promesse elettorali palesemente insostenibili. Quello che hanno cercato di far passare per anni è un approccio politico secondo cui le infrastrutture non si debbano fare. Ma oggi senza un piano di rilancio infrastrutturale il nostro Paese rischia di indietreggiare e certe contraddizioni cominciano ad emergere. Sembra un paradosso ma chi per anni ha puntato il dito contro l'impoverimento delle periferie e la conseguenza di generare criminalità oggi, una volta al Governo, si prende la responsabilità di cancellare il piano di finanziamento delle periferie, nel tentativo di cercare fondi da spostare su piani di assistenzialismo che no producono sviluppo per il Paese. In questa fase stiamo lavorando politicamente per cancellare l’emendamento che ha compromesso il finanziamento dei Piani per le Periferie, ma è altrettanto vero che c’era la possibilità di riparare e non l’hanno fatto. Spero sinceramente che l’Anci abbia fatto bene a fidarsi, altrimenti sarà un beffa per tutta l’Italia. Nessuno Governo può permettersi di lasciare indietro le periferie e i territori. La grande intuizione del governo Renzi e poi Gentiloni è stata proprio quella di investire sulle Province italiane. Non si può commettere l’errore di lasciare i Comuni da soli, specialmente quelli più piccoli che lentamente rischiano di perdere servizi fondamentali e scivolare in un isolamento pericoloso per tutti, specialmente per l’Italia''.

Conclusioni affidate ai rappresentai sindacali e delle istituzioni del territorio. Il segretario generale della Cisl, Fortunato Mannino non ha esitato a girare il coltello nella piaga: ''Le strade della Tuscia sono equiparabili ad una carrareccia. Abbiamo bisogno di investimenti sulle sovrastrutture perché oltre all’isolamento rischiamo di perdere quelle poche imprese che lottano ogni giorno per continuare a vivere''.

Emergenza emersa anche nelle parole di Publio Cascianelli, sindaco di Arlena di Castro: ''La Trasversale è fondamentale, altrettanto gli interventi sulle Periferie, ma non commettiamo l’errore di lasciare nell’oblio i comuni più piccoli''.

Stessi elementi sulle quali si è focalizzata Sandra Pifferi, Assessore del Comune di Acquapendente. ''In pochi anni abbiamo visto diminuire molti servizi nel nostro Comune - ha detto - e altrettanto quelle possibilità che potevano venire dalla Cassia stanno lentamente svanendo, sia perché la strada presenta criticità importanti, sia perché comuni come il nostro stanno subendo lo stesso impoverimento''.

''Dobbiamo rivendicare il principio di essere classe dirigente e imporre l’agenda politica senza correre dietro agli umori - ha detto con fermezza il sindaco di Nepi, Pietro Soldatelli -. La politica deve rimettere al centro delle sue priorità la spesa per gli investimenti e ridare risorse agli enti locali''.






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