ANNO 2 n° 139
Inchiesta Asl - Soldi al partito di Aloisio
E' quanto scrivono i pm Tucci e D'Arma nell'avviso di conclusione delle indagini relativo al filone sulle forniture servizi informatici e telefonici all'azienda sanitaria

VITERBO – Non solo appoggi elettorali, regali e assunzioni a “comando”, ma anche finanziamenti al suo “partito di riferimento”. Queste le contropartite che avrebbe ottenuto l’ex direttore generale della Asl Giuseppe Aloisio per “pilotare” gli appalti in favore della Isa Spa e altre aziende. E’ quanto scrivono i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma a pagina 5 dell’avviso di conclusione delle indagini relativo al filone dell’inchiesta sulle forniture informatiche e telefoniche all’azienda sanitaria.

Il “partito di riferimento” di Aloisio, nel periodo preso in considerazione dalla procura, in realtà sono due: la Margherita e il Pd. I pubblici ministeri non indicano se ad ottenere i finanziamenti siano stati entrambi o uno solo. La “turbativa d’asta” contestata ad Aloisio e al direttore del centro elaborazioni dati dalla Asl Ferdinando Selvaggini (una vera e propria idrovora in fatto di tangenti, più volte arrestato) è del 18 aprile 2007, periodo in cui la Margherita esisteva ancora. E’ infatti confluita nel Pd il 14 ottobre 2007.

Ecco cosa scrivono i pm: “Aloisio e Ceccarelli in collusioni con Alfredo Moscaroli, presidente del Cda della Isa Spa, stringevano accordi diretti a predeterminare i contenuti delle offerte e delle delibere di affidamento (…) Oltre un anno prima della scadenza del contratto precedente, si sollecitava alla Isa una nuova offerta tecnica con sconto, o con promesse o doni consistenti per Selvaggini in tangenti e per Aloisio in appoggi e finanziamenti al partito di riferimento’’. La Isa ottenne così un nuovo affidamento del servizio di manutenzione hardware e software per il triennio 2008 – 2010, per un compenso di 691mila euro l’anno.

Posti di lavoro per i suoi amici e gli amici dei suoi amici Aloisio li avrebbe chiesti, e ottenuti, anche da altre imprese fornitrici della Asl. E’ il caso della Elecom e della società interinale Ali. Appoggi elettorali e finanziamenti “per il suo partito di riferimento”, li avrebbe chiesti e ricevuti anche dall’Italbyte tramite il suo legale rappresentante Tommaso Rossi.

In conclusione, secondo gli inquirenti Aloisio, al contrario di Selvaggini, non puntava ai soldi ma al suo personale “consenso politico anche in relazione all’attività politica della moglie Piera Coscarelli”, da due legislature consigliera comunale del Pd.

Nel filone d’inchiesta sulle forniture informatiche e telefoniche sono coinvolte 9 persone fisiche e 6 società. Per tutti le accuse vanno, a vario titolo, dalla corruzione aggravata alla concussione, dalla turbativa d’asta al falso ideologico. Gli indagati sono così saliti a 27 persone fisiche e una decina di società.

22/02/2012 - 00:23



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