ANNO 9 n° 237
Inceneritore a Tarquinia, i sindaci fanno muro
Ieri il consiglio straordinario. Approvata la delibera che sancisce l'assoluta contrarietà all'impianto
10/08/2019 - 04:00

di Massimiliano Vismara

TARQUINIA - Tante fasce tricolori per una sola decisione, ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Tarquinia, i sindaci di Civitavecchia (Ernesto Tedesco), Montalto di Castro (Sergio Caci), Monte Romano (Maurizio Testa), Allumiere (Augusto Battilocchio) e naturalmente il primo cittadino di Tarquinia, Alessandro Giulivi, hanno fatto muro compatto contro la realizzazione del termovalorizzatore di Pian D'Organo, una zona situata nel comune cornetano ma a ridosso dei territori sia di Civitavecchia che di Allumiere.

L'impianto della azienda A2A di Brescia sarebbe progettato per smaltire fino a 500.000 tonnellate di rifiuti l'anno dando in cambio energia elettrica, ma nella zona interessata alla costruzione il no della gente si è fatto sempre più forte fino a culminare con il consiglio comunale di ieri dove i sindaci dei comuni interessati con una mozione approvata all'unanimità hanno messo il primo sacco di sabbia alla barricata anti termovalorizzatore.

''Questo territorio è un gioiello che abbiamo ereditato dai nostri antenati – ha esordito in apertura di seduta il sindaco Alessandro Giulivi –, dobbiamo proteggerlo e allo stesso tempo salvaguardare la salute dei suoi abitanti guardando al domani. Finché sarò sindaco mi impegno a proteggere il territorio, e intanto vi dico che mi prodigherò per far attuare una variante al piano regolatore, per far tornare quelle terre agricole, in modo di placare certi appetiti. Cercare di fare bene la raccolta differenziata – ha continuato a dire il primo cittadino – riciclare correttamente, per trasformare in guadagno per tutti, non bruciare e inquinare, questo è il nostro futuro''.

Anche il sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco ha ribadito con il suo intervento il secco no della popolazione alla realizzazione dell'impianto. ''Per la prima volta siamo qua tutti insieme per affrontare un problema che riguarda tutto il territorio - ha sottolineato Tedesco - certi tipi di iniziative scellerate vanno fermate subito, 500mila tonnellate di rifiuti l’anno sono una cifra impensabile, e noi tutti faremo un opposizione ferma, proprio stamattina (ieri, ndr) abbiamo fatto un consiglio a Civitavecchia per stabilire un percorso di azione da attuare insieme, anzi io proporrò di costituire una rete di sindaci del territorio per favorire lo sviluppo e la tutela dei nostri comuni''.

Il consiglio è andato avanti fino alle prime ore della sera, e a conclusione la votazione che ha visto approvata all'unanimità la mozione che in 5 punti dà facoltà piena al sindaco di opporsi alla realizzazione del bruciatore e sancisce l'assoluta contrarietà alla realizzazione di impianti di questo tipo sul territorio.

Di seguito il testo dei 5 punti fondamentali della mozione.

1. Le sopra citate considerazioni formano parte integrante e sostanziale della presente mozione;

2. Esprimere contrarietà all'apertura di qualsiasi tipo di impianto che comporti l’incenerimento di rifiuti su tutto il territorio del comune di Tarquinia;

3. Impegnare il Sindaco ad esprimere il parere negativo all’ufficio V.I.A. della Regione Lazio, tramite le osservazioni puntuali, entro 20 giorni ai sensi dell’art. 27 bis codice dell'ambiente per l’Esame dell’Impianto di recupero Energetico di Tarquinia (VT) ubicato in località Pian d'Organo - Pian dei Cipressi;

4. Conferire mandato al sindaco di agire nei termini e nelle modalità che si riterrà idonee per la tutela degli interessi del territorio;

5. Dare mandato al sindaco, quale massima autorità sanitaria, di diminuire i carichi inquinanti, e, facendo ricorso al principio di precauzione, di non autorizzare impianti impattanti, affinché venga garantito il diritto alla salute dei cittadini rispetto a qualsiasi altro interesse privato.






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