ANNO 9 n° 167
''In due mi hanno rapinato'', non è vero:
a processo per simulazione di reato
L'uomo secondo la sua versione sarebbe stato anche minacciato con un coltello
07/06/2019 - 02:29

BOLSENA – (b.b.) ''Aiuto, mi hanno rapinato. Si sono avvicinati a me in due, mi hanno minacciato con un coltello e mi hanno intimato di consegnare loro tutti i miei soldi''. 150 euro il bottino dei due presunti rapinatori, che avrebbero avvicinato la vittima all’uscita di una sala giochi di Bolsena.

''Stavo camminando quando si sono avvicinati. Ho tentato di mandarli via, ma poi ho avuto paura e ho dato loro i miei soldi''. Peccato che al momento della presunta rapina, per cui l’uomo è andato dai carabinieri per sporgere denuncia, le telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze del centro scommesse lo ritrarrebbero da solo. A passeggio, vicino ad uno dei numerosi giardini che costeggiano il lago.

Per questo è finito a processo per simulazione di reato: da denunciante a denunciato e ora imputato di fronte al giudice Giacomo Autizi.

''Mi ha raccontato quello che gli sarebbe successo – ha spiegato il titolare della sala giochi, ieri mattina in aula – dei due uomini, delle minacce con il coltello, dei soldi rubati. Tutto, con dovizia di particolari. Siamo amici e perciò ha ritenuto di farmi questa confidenza''.

La rapina che secondo la magistratura sarebbe stata inventata ad hoc dall’uomo, risalirebbe alla primavera di due estati fa: a distanza di una manciata di mesi il processo per simulazione di reato e entro febbraio prossimo la discussione.

L’imputato, F.G., rischia fino a tre anni di reclusione.






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