ANNO 8 n° 231
Imprenditoria femminile,
Viterbo sfiora il podio
Nella Tuscia il 26% delle aziende presenti è guidato da donne
11/08/2018 - 07:25

VITERBO - Cresce la presenza sul territorio viterbese delle ''aziende in rosa''. Ad annunciarlo è il Cribis, società del Gruppo Crif specializzata nella business information, che ha analizzato la distribuzione delle aziende italiane con donne in posizioni decisionali o titolari di ditte e società.

Il dato diventa ancor più incoraggiante se si pensa che la città dei papi è al quarto posto tra i comuni italiani con la maggiore incidenza di aziende guidate da donne. Davanti al 26% fatto registrare da Viterbo ci sono solo La Spezia (33% sul totale aziende), Benevento (29%) e Avellino, Enna, Frosinone, Grosseto (tutte al 27%).

Nonostante la presenza in posizioni rilevanti di due province, il Lazio purtroppo non figura tra le regioni più virtuosi di questa speciale classifica. Sono infatti Molise,Basilicata e Abruzzo a fare la parte del leone, ma se si considerano i valori assoluti e non l’incidenza, la Lombardia è la prima regione per numero di aziende con donne in posizioni decisionali o titolari di ditte e società.

''Le donne in posizioni decisionali e manageriali sono ancora molto poche in Italia, circa 1 su 5” – afferma Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – la ragione della maggiore incidenza di imprenditoria femminile al Sud è da ricercarsi principalmente nel contesto imprenditoriale dove sono presenti in percentuale maggiore realtà piccole, dei settori dei servizi alla persona e del commercio al dettaglio. Entrambi settori dove l’incidenza femminile è più alta''.

A confermare il trend positivo registrato nella Tuscia ci sono anche i dati di provenienti dall'Osservatorio per l’Imprenditoria femminile di Unioncamere e Infocamere. Sono infatti circa 10.500 le imprese in rosa presenti in tutto il territorio della Tuscia, confermando una crescita del 1,04% in rapporto ai dati del 2017. Secondo il report, i campi preferiti dalle donne imprenditrici sono quello dei servizi, dell’agricoltura, della ricezione turistica e della ristorazione.






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