ANNO 9 n° 293
Impianto di compostaggio a Tuscania, arriva protocollo anti mafia
Servirà a prevenire il rischio infiltrazioni. Giovedì la firma in Prefettura
23/09/2019 - 10:19

TUSCANIA - Giovedì verrà sottoscritto tra il prefetto, il presidente della Provincia di Viterbo, il sindaco di Tuscania e la società Tuscia Ambiente 2 il ''Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione di impianti di recupero mediante trattamento biologico di rifiuti non pericolosi''. L’accordo riguarda in particolare l’impianto di recupero mediante trattamento biologico dei rifiuti non pericolosi che si trova in località Fontanile delle Donne.

Spiega una nota della Prefettura: ''Considerato che le organizzazioni criminali mafiose manifestano una crescente tendenza ad affermare la propria presenza, richiedendo elevata attenzione ed interventi preventivi preordinati ad impedire eventuali infiltrazioni nell’economia locale, il protocollo di cui si tratta, il cui testo è stato approvato dal Gabinetto del Ministro, ha quale obiettivo quello di assicurare la realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità ed alla trasparenza attraverso il monitoraggio e vigilanza, attribuiti dalle leggi vigenti, anche ai fini di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, di prevenzione dei fenomeni di corruzione e di verifica della sicurezza e regolarità degli impianti di recupero di rifiuti''.

La società Tuscia Ambiente 2 avrà il compito di garantire verso la Prefettura il flusso informativo dei dati contenuti nel Formulario di identificazione del rifiuto (Fir), in modo che risultino tutte le tipologie, il quantitativo e la provenienza, al fine di poter consentire le verifiche di competenza, unitamente alla copia dei registri di carico e scarico dei rifiuti con cadenza quindicinale.

Per le finalità di competenza per le verifiche necessarie, la Prefettura si avvarrà del gruppo interforze.







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