ANNO 8 n° 144
Il vessillo della Terra Santa issato sulla chiesa di San Silvestro
Evento di grande significato religioso
15/05/2018 - 10:10

VITERBO - Domenica 13 maggio, presso chiesa di San Silvestro in piazza del Gesù, è stata benedetta l’Insegna simbolo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il vessillo, meglio conosciuto come Croce di Gerusalemme, è di grande significato religioso e storico, e segna la presenza oramai trentennale della Delegazione di Viterbo, oggi retta dal Grande Ufficiale Colonnello Antonio Cianchi.

Al rito della benedizione dell’Insegna è seguita una relazione del Cavaliere di Gran Croce dottor Saverio Petrillo, Membro del Gran Magistero, sul tema ''l’Ordine oggi. Nuove sfide''.

Ha dato lustro alla cerimonia la presenza delle autorità civili e militari di Viterbo.

Ha, quindi, officiato la Santa Messa S.E. Mons. Grande Ufficiale Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo e Priore della Delegazione, nel corso della quale è stata consegnata l’onorificenza della Palma d’Oro di Gerusalemme al Commendator don Angelo Gargiuli, per particolari benemerenze a favore della Terra Santa. Onorificenza concessa da Sua Eminenza il Cardinale Edwin O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine.

Il rito religioso si è concluso con la recita della preghiera del Cavaliere e della Dama da parte del cavalier di Gran Croce ingegner Luigi Giulianelli, Luogotenente per l’Italia Centrale.

E’ importante evidenziare che l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha origine dalla liberazione di Gerusalemme da parte di Goffredo di Buglione, capo delle milizie della crociata che, nell’ambito dell’ordinamento dato alle Istituzioni religiose militari e civili del territorio appena liberato dalla dominazione musulmana, costituì l’Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro.

Fu Balduino I, Re di Gerusalemme, che si pose a capo dell’Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro con la prerogativa, per sé e per i suoi successori, di creare i Cavalieri.

Tra le varie vicissitudini storiche patite dalla Terra Santa, dobbiamo però arrivare al XIV secolo per vedere assegnata alla Santa Sede la custodia dei Santuari di fede cristiana, dietro pagamento di un altissimo riscatto al Sultano d’Egitto.

Quei Santuari, da oltre 800 anni, sono sempre stati affidati alle cure e alla preghiera dei Frati Minori di San Francesco d’Assisi.

Per quanto riguarda l’Ordine, al fine di conferirgli un assetto più attinente ai tempi moderni, Pio IX, nel 1847, lo mise sotto la protezione della Santa Sede, ne affidò la reggenza al Patriarca Latino e ne stabilì i ruoli fondamentali che possiamo riassumere nel mantenimento economico delle opere del Patriarcato Latino di Gerusalemme, e di propagazione della Fede.

Dal 1949 Pio XII stabilì che il Gran Maestro dell’Ordine, quindi il vertice della scala gerarchica, fosse un Cardinale di Santa Romana Chiesa nominato direttamente dal Santo Padre. Al Patriarca di Gerusalemme fu assegnato l’appellativo di Gran Priore.

La connotazione attuale dell’Oessg fissa, infine, la sua ultima evoluzione nel 1996, quando Giovanni Paolo II elevò la dignità dell’Ordine sotto la diretta giurisdizione canonica e civile della Santa Sede, riconoscendo ai suoi Cavalieri e Dame lo stato giuridico, canonico e civile.

Le note problematiche politiche riguardanti i territori a noi sacri, a causa degli attriti con la vicina Giordania, oltre che per la forte minoranza numerica delle comunità cristiane rispetto ai musulmani e agli ebrei, delineano i campi d’intervento degli oltre 30mila aderenti all’Oessg sparsi nel mondo e uniti nella carità da quel mantello con la grande e rossa croce di Gerusalemme che contraddistingue l’Ordine in tutti i continenti. Di questi, una importante presenza numerica riguarda la Delegazione di Viterbo.

Attraverso le donazioni ordinarie e straordinarie dei Cavalieri e delle Dame, infatti, si finanziano tutte le attività connesse alla vita dei cristiani in Terra Santa. Dalla formazione della famiglia, all’istruzione dei figli, dalla costruzione di case, di scuole e di ospedali con relative attrezzature e personale dipendente, fino a creare opportunità di lavoro, specie nel settore turistico religioso, ed ogni altra necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme oltre, ovviamente, alla formazione spirituale dei cristiani, in assoluta fedeltà al Sommo Pontefice e agli insegnamenti della Chiesa di Cristo.

Per completezza, seppur brevemente, è opportuno ricordare che i primi frati francescani raggiunsero la Terra Santa per annunciare il Vangelo nel 1217, guidati da fra Elia da Cortona. Due anni dopo, nel 1219, li raggiunse san Francesco d’Assisi, sbarcato a Damietta mentre era in corso la quinta crociata.

Le attività dei Cavalieri e delle Dame dell’Oessg della Delegazione di Viterbo, seguono il programma liturgico e culturale nella loro sede, ora riconoscibile dall’insegna dell’Ordine.

In alcune occasioni previste dal regolamento, con rigido rispetto di precise norme e protocolli, i Cavalieri possono partecipare anche ad altri impegni di particolare rilevanza spirituale come, ad esempio, il corteo storico del 2 settembre, in occasione della processione per il trasporto del cuore di santa Rosa.

La cerimonia di domenica ha rappresentato il coronamento di un complesso iter procedurale conclusosi con l’autorizzazione all’installazione dell’Insegna, nota come di Gerusalemme, da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, garante dei lavori eseguiti su edifici di particolare pregio storico e artistico.






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