ANNO 7 n° 351
Il ruggito del Leone per
''una diversa visione di cultura''
Si inizia sabato 23 con Veneziani poi il confronto tra Sposetti e Augello
21/09/2017 - 16:15

VITERBO – (aml) Affrontare tematiche quali economia, immigrazione, religione e politica all'insegna della realtà senza deviazioni ideologiche. E' l'obiettivo che si pone la rassegna 'Autunno culturale' organizzata dal Centro studi ricerca il Leone, associazione che vede tra i fondatori Giulio Marini e Daniele Sabatini.

A curare la serie di appuntamenti il giornalista viterbese Emanuele Ricucci, autore di satira e firma de Il Giornale per la pagina culturale che spiega: ''Per creare davvero cultura non basta l'occasione sporadica, serve continuità. Non sarà un esercizio di stile o il mettere in piedi un evento tanto per organizzarlo. No all'esclusività, occorre un processo di comunicazione e funzionalità. Lo stesso Veneziani parla spesso di bulimia d'informazione che sfocia in una mancata comprensione di ciò che accade o nelle fake news. Vorremmo trasmettere qualcosa in eredità ai cittadini della Tuscia affrontando i temi con la cruda lettura della realtà senza mai deviare nel romanzo ideologico''.

Luogo degli incontri, tutti gratuiti, sarà la sede del Centro in via Gargana. Spazio che potrebbe rischiare di innescare dubbi sull'apoliticità della manifestazione culturale. E Sabatini chiedendosi se ''esiste davvero qualcosa di apolitico?'' riferisce che ''per alcune iniziative si sta valutando qualche trasferta anche fuori dalla sede'' e prosegue ''mettiamo a disposizione un luogo di aggregazione che vuole essere punto di riferimento attorno a tematiche che interessano i cittadini. Qui il primo ottobre decine di amministratori locali, di tutti gli schieramenti, si incontreranno per capire meglio le regole di accesso ai fondi Ue''.

Tornando alla rassegna dichiara: ''Io preferisco la politica al servizio della cultura piuttosto che il contrario. Questo è un percorso che tenta e tende a spronare la città. E' la politica che dice di andare oltre sulla cultura. La nostra iniziativa non è contraria e non va contro nessuno, è diversa dalle manifestazioni che si tengono sul territorio. E' offrire una periodicità, la straordinarietà ci interessa poco. Preferiamo puntare alla sensibilizzazione sulle tematiche maggiormente sentite dai cittadini''.

E per Umberto Ciucciarelli ''l'intento è di fare altro rispetto alle sagre della cultura che occupano grande parte dell'estate e dell'inverno viterbese. Andare oltre il servire un piatto freddo e confezionato. Oggi la cultura è a portata di tutti ma è importante veicolarla con personaggi di caratura che apportino un dialogo civile non esclusivamente politico. C'è necessità di ricostruire prima la coscienza individuale poi quella collettiva''.

Un obiettivo ambizioso al cui raggiungimento potrebbe contribuire il fitto calendario dell'''Autunno culturale''.

Si inizia sabato 23 settembre, alle ore 18.30, con Marcello Veneziani su ''L'Italia esiste ancora?Italia ed italiani, tra mito, realtà e finzione''.

Il 12 ottobre Emanuele Ricucci presenterà il suo libro ''Torniamo uomini''.

Grande attesa per il 23 ottobre quando sul tema ''Arditi, italiani contro'' si confronteranno i senatori Ugo Sposetti e Andrea Augello insieme al sociologo Luigi Di Gregorio.

In calendario poi appuntamenti con personaggi del giornalismo e della cultura. Tra cui il professore Alessandro Meluzzi e la blogger giornalista Antonella Grippo per un incontro dal titolo altamente provocatorio ''Donne o marmotte in via d'estinzione?''.

Gli eventi, a ingresso libero, si terranno a Viterbo presso la sala conferenze del Centro studi ricerca il Leone in via Gargana 34.







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