ANNO 9 n° 316
Il provveditore del Lazio incontra il personale; Ugl annuncia sit-in
03/01/2014 - 09:22

VITERBO - Dopo i 'fattacci' di Capodanno che hanno visto protagonista l'utenza detenuta a Viterbo in una rissa che ha coinvolto decine di ristretti e che è terminata con il ferimento di 6 detenuti, tutti ricoverati presso l'Ospedale cittadino, quattro presso la U.O.M.P. e due in corsi stante le gravissime condizioni di salute, dovute con tutta probabilità all'utilizzo di manufatti atti ad offendere tra cui una lama rudimentale e un coltello a serramanico, il Provveditore Regionale del Lazio Maria Claudia Di Paolo, si è presentata presso l'Istituto Viterbese in segno di vicinanza al personale di Polizia Penitenziaria che ancora una volta e con la massima professionalità è riuscita a far fronte ad una gravissima criticità non del tutto nuova da queste parti.

Il personale che ha avuto modo di partecipare all'incontro con il Provveditore, rimarcando il fatto che mai in passato fatti analoghi erano accaduti all'interno del Penitenziario Viterbese, ha lamentato il fatto che il mutato regime penitenziario sta permettendo alla popolazione ristretta di porre in essere simili atti, chiedendo il ritorno ad una gestione più rigorosa.

Il Provveditore, pur apprezzando e ringraziando il personale per l'opera che svolge tutti i giorni presso l'Istituto situato sulla Teverina, ha tentato di smorzare i toni auspicando comprensione.

Il Delegato Regionale Danilo Primi, a termine dell'incontro con il personale, ha chiesto al Provveditore e ottenuto un ulteriore colloquio nel quale ha ribadito la linea intransigente dell'UGL, che ritiene che parte del problema sia attribuibile all'attuale gestione che ha perso quel piglio deterrente che una volta aveva, auspicando il ritorno al vecchio modello. Ha inoltre informato il Provveditore che a seguito di questo fatto e di altri occorsi nel recente passato, l'UGL - Polizia Penitenziaria indirà un sit in di protesta avanti alla Prefettura di Viterbo, con l'intento di informare la cittadinanza sui rischi che corre quotidianamente il personale di Polizia Penitenziaria di Viterbo, grazie ad una politica gestione della Direzione del tutto incondivisibile. Al Provveditore il Delegato Regionale, ha inoltre rappresentato che l'atteggiamento posto in essere da questa Federazione, non è assolutamente volto alla totale chiusura. Per questo di fronte a evidenti cambiamenti di rotta, si è data la disponibilità ad annullare la manifestazione programmata.

''Il Provveditore - si legge nella nota del delegato Ugl Danilo Primi - pur esprimendo la propria contrarietà circa la manifestazione, ha preso atto della nostra volontà, totalmente tesa a tutelare il lavoro, la professionalità e la dignità dei Poliziotti Penitenziari di Viterbo. Riteniamo comunque che sia doveroso porgere al Provveditore i nostri più sentiti ringraziamenti per la tempestività con cui si è recato presso l'Istituto, per ascoltare la voce di chi onora giornalmente il Corpo di Polizia Penitenziaria a Viterbo.

Nel frattempo siamo venuti a conoscenza che a seguito dei fatti successi ultimamente, anche un'altra O.S. ha indetto lo stato di agitazione. Ciò non fa che confermare la bontà della nostra decisione di mantenere le promesse prese con tutti voi nel luglio scorso e rinnegate da tutti gli altri.

 

 

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