ANNO 8 n° 226
Il M5S: ''Tre incendi sospetti prima del blitz''
Il M5S perugino chiede controlli su alcuni roghi scoppiati poco prima del blitz
che ha portato all'arresto di nove persone e alla scoperta di una mega truffa
06/06/2015 - 02:01

VITERBO - Un'interrogazione per chiedere chiarezza su una serie di incendi definiti sospetti, avvenuti a distanza ravvicinata e poco prima che scoppiasse l'operazione ''Vento di Levante'', il blitz messo in atto dalle forze dei carabinieri e della polizia di Stato che ha portato all'arresto di nove persone e al sequestro dell'impianto di trattamento rifiuti di Casale Bussi.

A chiederlo è la portavoce del Movimento Cinque Stelle di Perugia Stefania Rosetti: a sollevare dubbi, in particolare, il rogo scoppiato proprio a Casale Bussi alla fine di maggio e quello a un impianto analogo di Ponte del Rio, presso la sede della Gesenu, società nella quale uno degli arrestati, Rosario Carlo Noto La Diega, era tra i componenti del consiglio di amministrazione''.

Al momento, le forze dell'ordine fanno sapere che non sono emersi collegamenti tra gli incendi e la truffa scoperta a danno dei cittadini. Questa la lettera del Movimento Cinque Stelle:

''Forte è la nostra preoccupazione per le vicende che si sono susseguite in questi giorni. Ben tre incendi ai danni di impianti di trattamento meccanico biologico, uno in Via Salaria, ai danni dell’Ama di Roma, l’altro ai danni dell’impianto di trattamento meccanico e biologico di Casale Bussi Viterbo, gestito dalla società Ecologia Viterbo, e infine quello ai danni dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Ponte Rio, presso la sede Gesenu.

A seguire, sempre il 3 giugno, la notizia di arresti eccellenti, quale quello dell’ex amministratore delegato di Gesenu, socio della Società Gesenu al 10% e attuale presidente del Cda di Viterbo Ambiente, associazione temporanea di imprese nata dall’unione della Società Cosp Tecno Service e Gesenu S.p.A. Ci chiediamo se vi sia un comune denominatore tra i predetti episodi, stante anche le comuni partecipazioni societarie, o se la concomitanza sia frutto di pura coincidenza.

Per vederci più chiaro e in attesa che siano gli enti competenti ad occuparsi di eventuali connessioni tra le vicende, abbiamo depositato un’interrogazione con cui chiediamo al Sindaco e alla Giunta di fare chiarezza sulle cause dell’incendio e sull’oggetto dello stesso, di riferire, con produzione della documentazione rilevante, sullo stato di manutenzione degli impianti oggetto dell’incendio, su quali sostanze sono state riscontrate nell'aria durante e dopo l'incendio, sulle misure adottate da tutti gli enti competenti, al fine di informare prontamente i cittadini e miranti alla tutela della salute e dell’ambiente, su quali precauzioni sono state prese a tutela dei lavoratori''.






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