ANNO 9 n° 113
Il carico di cocaina era diretto a Napoli
L'autista del tir era tenuto sotto controllo dalla Finanza dal suo ingresso in Italia
12/02/2019 - 07:25

GROTTE DI CASTRO – Sarebbe stato diretto a Napoli il maxi carico di cocaina sequestrato venerdì scorso dalla guardia di finanza di Viterbo a Grotte di Castro. I 45 chili di droga, immessi sul mercato, avrebbero fruttato circa 3 milioni di euro.

Le indagini della guardia di finanza, che hanno portato in carcere il trafficante sorpreso alla guida del tir dove era nascosta la cocaina, continuano nel massimo riserbo. L’autista, di nazionalità bulgara, era tenuto da tempo sotto controllo. Partito con tutta probabilità dal porto di Anversa, al suo ingresso in Italia è stato tenuto d’occhio dalle fiamme gialle che hanno aspettato il momento giusto per intervenire e bloccarlo. I finanzieri sarebbero arrivati a quel tir attraverso un’attività investigativa partita nei mesi scorsi da Napoli.

L’indagine in questione sarebbe stata avviata proprio per fare luce su un canale di rifornimento della droga in Campania. Uscito al casello di Orte, il camion è stato fermato a un posto di blocco a Grotte di Castro, all’altezza del Consorzio agroalimentare dell’Alto Viterbese dove – pare – fosse prevista una sosta. Un posto di blocco organizzato dalle fiamme gialle di Roma e dal Goa, gruppo operativo antidroga, della Finanza di Napoli.

Dal controllo del carico di patate è saltata fuori la droga. Per il corriere si sono aperte le porte del carcere di Mammagialla, mentre per gli investigatori, coordinati dal procuratore Franco Pacifici, continuano gli accertamenti. Se la cocaina era diretta a Napoli, perché la deviazione nella Tuscia? A chi era destinata tutta quella droga?

Intanto ieri il trafficante di droga arrestato venerdì è comparso davanti al giudice che ha convalidato l'arresto.






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