ANNO 9 n° 345
I tifosi vip: ''Forza Viterbese, prima il derby e poi tutto il resto''
In vista della sfida con la Flaminia e della volata finale parlano i fans eccellenti
18/02/2016 - 09:10

VITERBO - (To.Z) Sono quei tifosi per certi versi considerati di peso. Molti direbbero anche di spessore. Affermati e indaffarati professionalmente parlando nei loro rispettivi campi, ma tutti, per un verso o un altro, nati con il pallino del calcio in testa e soprattutto con la Viterbese nel cuore. 

Insieme a quelli che al momento sognano un ritorno in Lega Pro dell'amata gialloblu, ci sono anche loro. I supporters ''Vip'', versione nostrana. Alla viglia dell'atteso derby di domenica a Civita Castellana contro la Flaminia, e in previsione di questa volata finale di stagione, Viterbonews24 ha bussato alle loro porte, raccogliendo qualche ''parere eccellente'' su come è visto questo ultimo scorcio di stagione e cosa potrebbe far spostare l'ago della bilancia dalla parte giusta.

Uno di questi è sicuramente Maurizio Donsanti, voce e pilastro della trasmissione radiofonica ''Diretta Sport'', quella  che ogni domenica racconta le partite, dà voce ai protagonisti e crea il dibattito. Viterbese d'adozione (ed ex vicepresidente ai tempi della passata gestione societaria), ma ormai innamorato di questi colori: ''In città sento che si respira un ritrovato entusiasmo sotto il punto di vista calcistico. Un entusiasmo che cresce di domenica in domenica. Sarò chiaramente a Civita per il derby, anche per raccogliere per la radio le impressioni dalla tribuna, e penso che ci siano tutti i presupposti per far sì che si assista ad un grande esodo. Sono dell'idea - spiega Donsanti - che l'unico avversario dei leoni siano loro stessi. La squadra è forte, il collettivo c'è e tutto e guidato da un tecnico molto preparato con mister Fderico Nofri. In questo momento chi ama il calcio deve seguire questa squadra''. 

Dello stesso parare anche Giovanni Arena, ex assessore, vice sindaco e ora coordinatore provinciale di Forza Italia. Un personaggio che mastica pane e politica, ma anche calcio, visto che è stato anche professore di educazione fisica. E le cose, in fondo, non sono poi così differenti: ''Campionato entusiasmante e molto equilibrato. Penso che ora sia tutto nelle mani della Viterbese e che i gialloblu abbiano le carte in regola per farcela. Ci auguriamo che anche i tifosi abbiamo uno scatto d'orgoglio - dice Arena, che segue periodicamente le gare interne seduto al solito posto in tribuna centrale - che seguano la squadra in questa importante volata finale. Io sarò a Civita Castellana e spero di trovare a un folto gruppo di tifosi. Sì, questo può essere l'anno giusto''. 

Parola, poi, a chi il calcio sostanzialmente lo ha per lungo tempo, e lo fa ancora oggi, visto e cercato di guidare dai tavoli della Federazione, Renzo Lucarini, consigliere regionale della Figc: ''Oggi come oggi è la Viterbese è la squadra più forte. Merito di una società che ha lavorato bene e ha allestito una grande collettivo. In questo girone come si è potuto vedere le insidie possono essere tante: campi stretti, sintetici, squadre che ora si devono salvare. La cosa che più mi spaventa – dice  – sono le due trasferte in Sardegna (Lanusei e Olbia, ndr) che abbiamo ancora in calendario da qui alla fine. Un isola poco felice per noi in questa stagione. Quasi sicuramente sarò al Madami per gustare questa partita che, non ci scordiamo, metterà di fronte le due massime realtà del calcio nostrano. Per vincere ho sempre pensato che si debbano combinare tre fattori: una grande squadra, e quella dei gialloblu lo è, un grande pubblico, che ora più che mai può fare la differenza, e soprattutto e la giusta dose di fortuna, che si spera possa girare dalla parte della Tuscia. Detto questo - conclude - la Lega Pro non è mai stata così possibile da tanti anni''. 

E alla fine non poteva mancare chi di questa squadra è il vero padre spirituale, e cioè Don Pino Curre. Il cappellano gialloblu che predica alla Mazzetta, ma che segue da vicino anche il team cittadino e che è anche un buon giocatore, sempre pronto a scendere in campo nel suo oratorio Don Alceste Grandori. Presenza fissa al Rocchi: ''Dobbiamo essere tutti fiduciosi. Questa è una compagine che ha un ottimo gruppo e un grande comandante: due caratteristiche fondamentali a mio avviso per raggiungere un traguardo importante. Per i tifosi ci vuole un po' di pazienza - ragiona - questa  piazza è fatta così, quando va male c'è poco seguito,  quando le cose vanno meglio tutti vogliono salire sul carro dei vincitori. E così per questa citta, come per tante altre realtà e contesti differenti. Sono sicuro che però che soprattutto per le prossime gare interne (quelle decisivo con Grosseto e Rieti, ndr) vedremo una grande risposta. Questo è il momento di stringersi intorno alla squadra, per incitare e speriamo goire tutti insieme''. Amen, è il caso di dirlo.





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