ANNO 7 n° 173
I poeti analfabeti a
Piazza San Clemente
Le poesie civitoniche prendono vita
Serena
19/06/2017 - 13:55
di Serena D'Ascanio

Civita Castellana - La tradizione è magia. Un mix di storia, di passato, di vissuto che formano il presente. Questo quanto accade da un po’ di tempo a Civita Castellana, rivalutando le tradizioni, i luoghi, le culture che sembravano un po’ perse.

L'associazione poetico-culturale dialettale ''I poeti analfabeti'', sabato scorso, a Piazza San Clemente, proprio nel centro storico civitonico , ha creato quell’atmosfera familiare che abbiamo sentito solamente raccontare dai nostri nonni o zii, quell’atmosfera di armonia e condivisione che ha reso la serata particolare e unica nel suo genere.

Ognuno di loro si è “esibito” recitando le proprie poesie in civitonico stretto, toccando tematiche a noi tutti conosciute, come la poesia (ormai cavallo di battaglia) di “Juri Cavalieri: Mi zia ha fritto; o “Io civitonico” di Francesco Soli; “Tanto PE ripiasse poco PE ricascacce” di Luca Ribaldi; presenti in piazzetta civitonici doc, come Alessandro Soli, Gianni Corazza, insomma tante idee e poesie dedicate alle nostre abitudini, alla nostra cittadina…amata cittadina, ma la bellezza era vedere come una piazzetta del centro storico fosse piena di gente interessata, vedere ragazzi coinvolti in questo progetto e desiderosi di riscoprire le vere emozioni.







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