ANNO 8 n° 348
I danni del falso
made in Italy
Al Caffè letterario grande successo per l'incontro col colonnello Tuzi
14/11/2015 - 10:25

VITERBO - Un ospite di prestigio per parlare di un tema che, cifre alla mano, costituisce un’autentica emergenza e non solo a livello nazionale. Il venerdì del Caffè Letterario Viterbo, iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Alboscuole, è stato animato da un dibattito sul tema La lotta al falso made in Italy che ha avuto come relatore d’eccezione il Comandante del Nucleo Tutela Proprietà intellettuale della Guardia di Finanza, colonnello Vincenzo Tuzi.

Oltre ad essere un grande esperto nella lotta alla contraffazione, il Colonnello Tuzi è anche un amico dell’Associazione Alboscuole che lo ha visto portare la sua competenza e le sue capacità al Meeting nazionale di giornalismo scolastico Chianciano Terme che, ogni anno, richiama nella cittadina termale toscana migliaia di ragazzi di ogni età e che assegna anche un premio per articoli sulla legalità.

“Il made in Italy è una nostra grande ricchezza – ha detto il Comandante Tuzi -, siamo il paese con il maggior numero di prodotti Igp, Doc o Docg, e questo ci espone a molti attacchi. La contraffazione è cambiata molto in questi anni, non è più la semplice riproduzione di marchi prestigiosi ma è diventata un fenomeno globale che attraversa tantissimi settori produttivi e che si lega a doppio filo con la criminalità organizzata, anche mafiosa, con rotte di arrivo e metodologie di trasporto che ricordano il traffico di stupefacenti. Chi ci rimette maggiormente sono le piccole imprese mentre le più grandi hanno strutture e mezzi tali da poter combattere e dar vita talvolta anche a procedimenti legali. Il problema è che ci sono vittime inconsapevoli che subiscono la contraffazione di prodotti come farmaci, autoricambi, alimentari, ma anche complici che acquistano coscientemente abbigliamento o calzature di chiara provenienza illecita. Questo fenomeno ci costa circa 6,5 miliardi di euro l’anno come valore dei beni e 17,7 miliardi di euro di produzione, oltre a più di 100mila persone che potrebbero essere occupate a tempo pieno nell’industria. Circa l’80% dei prodotti contraffatti arriva dalla Cina e sono prodotti di ogni tipo, noi siamo passati in poco più di dieci anni da 35 milioni di pezzi sequestrati a 290 milioni; internet ha dato ulteriore impulso a questo mercato, in particolare in quella rete poco nota che viene chiamata deep web o dark web e in cui non è possibile controllare. Un altro aspetto difficile da combattere è la tendenza ad usare nomi italiani e simboli che fanno pensare al nostro paese per prodotti che non hanno nulla a che fare con l’Italia. Si chiama Italian Sound e crediamo che ci costi circa 60 milioni di euro l’anno di danni”.

La Guardia di Finanza sta combattendo la contraffazione affidandosi ad un sistema chiamato SIAC (Sistema Informativo Anti Contraffazione) che mette insieme forze dell’ordine, governi, aziende e cittadini per un’azione sinergica che rappresenta probabilmente l’unica via efficace di lotta contro un fenomeno che pare inarrestabile.

Dopo le varie domande poste dalla platea di soci, dimostratisi particolarmente sensibili al tema trattato, il Comandante Tuzi ha ricevuto la tessera di socio onorario del Caffè Letterario da Ettore Cristiani, presidente dell’Associazione Alboscuole.

Anche la prossima settimana sarà ricca di eventi importanti nel circolo che si trova in via Garbini 59 a Viterbo: martedì 17 novembre, alle 18, verrà presentato il volume e Video-documentario ''Oltre il lago'', intreccio di vite nella Tuscia durante la Seconda Guerra Mondiale, con l’autore Mario Di Sorte, mentre giovedì 19, sempre alle 18, interverrà il vicedirettore del Tg1 Rai, dott. Gennaro Sangiuliano, che presenterà il suo libro “Putin”, biografia di un uomo politico che sta condizionando la politica mondiale. Venerdì 20 alle 18 sarà la volta di Magdi Cristiano Allam che presenterà il suo nuovo libro “Islam. Siamo in guerra”; è previsto un incontro con l’autore a cura di Danila Annesi e Nando Signorelli.






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