ANNO 7 n° 350
I carabinieri ricordano l'eccidio di Ponte di Cetti
Militari e autorità civili e religiose hanno commemorato l'uccisione di Cuzzoli e Cortelessa avvenuta 37 anni fa
11/08/2017 - 17:59

VITERBO - Questa mattina, nella piccola frazione viterbese di Ponte dei Cetti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo, alla presenza delle locali autorità civili, militari e religione, hanno commemorato la barbara uccisione di due eroi dell’Arma, il Maresciallo Pietro Cuzzoli e l’appuntato Ippolito Cortelessa, avvenuta 37 anni fa, per mano di terroristi.

Era l’11 agosto 1980, alle ore 12 circa, quando tre giovani a viso coperto avevano perpetrato una rapina in una banca, asportando un cospicuo bottino. Nella circostanza, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Viterbo, composto dai citati Maresciallo Pietro Cuzzoli e l’Appuntato Ippolito Cortelessa, intercettavano tre giovani sospetti in località Ponte dei Cetti, intenti a salire su un autobus di linea. Durante le fasi del controllo nasceva una colluttazione nel corso della quale i due militari cadevano sotto il vile fuoco delle armi in possesso dei malfattori, accertati poi essere tre appartenenti al gruppo terroristico NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari).

Nella stessa giornata, in Montefiascone, il Comandante di quella Stazione, Maresciallo Maggiore Antonino Rubuano, impegnato nelle incessanti ricerche dei terroristi, rimaneva coinvolto in un grave incidente, a causa del quale perdeva la vita. Nel 1982, veniva concessa al Maresciallo Pietro Cuzzoli e all’Appuntato Ippolito Cortelessa la medaglia d’oro al valor militare con le seguenti, rispettive, motivazioni:

''Capo equipaggio di autoradio, impegnato con militare dipendente nella ricerca degli autori di audace rapina ad istituto di credito, poi risultati appartenenti a pericolosa formazione eversiva, nel corso di operazione di controllo di elementi sospetti, veniva proditoriamente aggredito e ferito con un colpo di pistola da uno dei banditi che si era mimetizzato con i complici tra un gruppo di persone in attesa di trasporto urbano. Benché menomato dalle lesioni riportate, ingaggiava violenta colluttazione con l’aggressore, riuscendo a ferirlo con la sua stessa arma e cessando di lottare solo quando veniva raggiunto mortalmente da altri quattro colpi. Mirabile esempio di eccelse virtù militari, fulgido ardimento ed assoluta dedizione al dovere, spinti con serena consapevolezza fino all’estremo sacrificio. Viterbo, 11 agosto 1980''.

Successivamente, ai due Militari veniva concessa anche la medaglia d’oro di vittime del terrorismo. Nel 2011, il Presidente della Repubblica concedeva anche al Maresciallo Antonino Rubuano la medaglia d’oro di vittima del terrorismo. Questa mattina, dopo la celebrazione commemorativa della funzione religiosa, il Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe Palma, accompagnato dai familiari dei caduti, ha deposto una corona d’alloro alla lapide commemorativa.







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