ANNO 9 n° 295
''I Bemolli sono blu'', l'anteprima alle Terme dei Papi
05/10/2019 - 11:12

VITERBO - Anteprima del festival “I bemolli sono blu” ieri sera alle Terme dei Papi in un’atmosfera magica e surreale con una sessantina di invitati, tra giornalisti ed esperti di musica, immersi nell’acqua a 30 gradi della mega piscina su cui è stata posta una piattaforma di cristallo per un Yamaha elettronico. Alla tastiera il direttore artistico del festival Sandro De Palma affiancato dalla poetessa Zingonia Zingone. Stasera la “Prima” all’Auditorium dell’Università della Tuscia alle ore 18,00 con lo stesso De Palma al piano e l’orchestra da camera “Ferruccio Busoni” (musiche di Glass, Vivaldi e Mozart). Conclusione il 9 novembre a Santa Maria della Verità a Viterbo con un concerto di musica sacra dedicato al 125° anniversario del Touring Club.

Ed è stato proprio il Touring Club a sostenere l’idea dell’anteprima nella piscina di Terme dei Papi che ha sorprendentemente dimostrato ottima acustica, complici un quarto di luna crescente nel cielo semistellato, il soffice gorgoglio dell’acqua del Bulicame a pochi metri dalla pedana e i vapori da Inferno dantesco.

Del Palma, presentatosi in elegante accappatoio, ha eseguito due Notturni dell’Op. 27 (il n° 1 e il n° 2), l’impegnativa Ballata n° 1 dell’Op. 23 e il Gran Valzer brillante dell’Op. 18 di Chopin. A grande richiesta ha fatto sentire il virtuosismo di tre Sonate di Domenico Cimarosa, I brani musicali sono stati intervallati da alcune liriche di Zingonia Zingone (recitate dall’autrice) tratte da alcune sue raccolte come I naufragi del deserto, Le tentazioni della luce e dal libro Voci. Omaggio a San Francesco nel giorno del suo compleanno (4 Ottobre) “mi spoglio delle cose/per incontrarTi/nel nulla, ma/in quell’uomo spoglio/e vigoroso/il tuo riflesso mi abbaglia, e riaccende/la mia caparbia vanità”. La Zingone ha aggiunto alla serata un tocco di classe come è raro riscontrare negli eventi di oggi. Vincenzo Ceniti (console Touring) e Cecilia Colasanti segretaria dei “ Bemolli” - peraltro sorella di Silvia Colasanti che con la sua Proserpine ha inaugurato il festival di Spoleto di quest’anno - alla fine dell’anteprima “termale” hanno esclamato all’unisono “ce l’abbiamo fatta”. Per l’organizzazione non è stata una passeggiata.

 







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