ANNO 9 n° 264
Grande partecipazione per il convegno dal titolo “Gestione del disagio psichico sul territorio”
Corso tenutosi presso la Residenza per Anziani Flaminia Domus
10/09/2018 - 14:50

Civita Castellana - Numerosi partecipanti all’iniziativa culturale promossa dall’Azienda ASL di Viterbo, con molti medici di famiglia e specialisti: il corso formativo, accreditato per 50 partecipanti, si è svoltosi nella sala conferenze del Residence per anziani “Flaminia Domus” di Civita Castellana.

 

Responsabili scientifici del convegno sono stati il dott. Alessandro Masella, direttore dell’UOC di Pronto Soccorso dell’ospedale di Civita Castellana e la dott.ssa Mariapaola Recco, psichiatra del DSM.

Il “disagio psichico”, ha affermato uno dei relatori, “è un problema di notevole rimarco non solo nell’ambito provinciale di Viterbo - ove peraltro è particolarmente manifesto - ma si avverte come problema generale di tutta la società civile del nostro tempo e appare soprattutto negli anziani e nelle classi meno abbienti”.

I temi affrontati riguardavano soprattutto la psicogeriatria e la presa in carico - da parte dei servizi territoriali e dell’ospedale - delle persone con difficoltà a controllare le proprie emozioni, che spesso non sanno più adattarsi a situazioni nuove come gestire la propria ansia malcelata e la depressione, incapaci spesso a comunicare i bisogni e il loro stato di malessere. Non sono però mancati argomenti specialistici come i disturbi comportamentali nell’anziano, le urgenze in corso di disturbo bipolare, trattamenti terapeutici a lungo temine nel paziente psichiatrico.

 

Una relazione a parte è stata dedicata al punto sulla ricerca e a ciò che c’è di nuovo in campo terapeutico nella demenza e nelle altre malattie neurodegenerative, come il Parkinson l’Alzheimer e la Sclerosi Multipla, la Malattia del Neurone di Moto e la Corea di Hundington, che tanto peso hanno nella presa in carico da parte delle strutture pubbliche, per il loro trattamento.

 

Novità riportata dai relatori è che molte di esse sembrano avere un’origine patogenetica comune: l’infiammazione cellulare o d’organo è sotto accusa!

Tanti i progetti di ricerca e le prospettive terapeutiche.

 

“Le speranze nelle malattie degenerative del sistema nervoso” - afferma il dott. Masella - “sono riposte soprattutto nei risultati ottenuti oggi dalle neuroscienze. Sta sorgendo una nuova scienza della coscienza - senza barriere - che progredisce insieme allo studio del cervello. Grandi novità si annunciano nel prossimo futuro per queste malattie, con nuove strategie terapeutiche. L’immunoterapia, gli stimolatori cerebrali collocati direttamente nel nucleo di Meynert del cervello per l’Alzheimer, la collocazione di elettrodi nei nuclei subtalamici (deep brain stimulation) nel Parkinson, terapie geniche e cellule staminali, sono già una lampante realtà capace di controllare e modificare il decorso di queste malattie”.

 

L’incontro si è chiuso con una conclusione che risale a Ippocrate, antica quanto attuale: “L’uomo deve sapere che da null’altro che dal cervello provengono gioie, piaceri, risate e divertimenti, e dolori, tristezze, sconforto e lamenti”.






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