ANNO 7 n° 50
Gli Hotel Supramonte al teatro di Tuscania
Torna in provincia il tour della band che ricorda Fabrizio De Andrè
09/01/2017 - 09:28

TUSCANIA - Dopo due anni gli Hotel Supramonte tornano in uno dei teatri più belli della provincia, che li accolse con un tutto esaurito e una standing ovation finale riservata dal pubblico a chi dimostra di essere un attento esecutore in grado di trasmettere messaggi non solo alle orecchie e ai cervelli, ma anche all'anima. Proprio questa attenzione e dedizione sono stati riportati a chiare lettere in alcuni articoli usciti nel corso del tempo, sia su carta stampata che online, infatti: ''gli Hotel Supramonte, omaggio a Fabrizio de André, sono una delle più attente band di sincero tributo ad uno dei più grandi cantautori di sempre, citando Media & Sipario''.

La Band ha subito delle modifiche e delle aggiunte importanti per creare un sound sempre più fine e completo. Il 13 Gennaio li troverete al teatro con la seguente formazione:

Luca Cionco (Voce e Chitarra)

Antonello Pacioni (Chitarra, Mandolino, Bouzouki)

Massimiliano Pioppi (Pianoforte, Tastiere e Cori)

Serena Di Meo (Violino, Diamonica, Cori)

Glauco Fantini (Basso, Cori)

Edoardo Fabbretti (Batteria, Percussioni)

Con la straordinaria partecipazione di

Piero Ranucci (Contrabbasso).

Il loro lavoro spazia dagli esordi agli ultimi capolavori del Nostro, cercando di coniugare i verbi passati ai tempi presenti. La band viterbese nasce nel 2013 e subito acquista consensi, suonando in diverse location regionali e non, registrando sempre il tutto esaurito nelle performances live, ormai superata la cifra a due zeri. Le loro due parole d'ordine sono: Emozione e Passione. La Passione con la quale dedicano gran parte della loro vita per omaggiare Fabrizio de André trasmette a chi è presente forti emozioni, non di rado, infatti, le persone che seguono lo fanno cantando con gli occhi lucidi.

Si parla quindi di amore in tutte le sue forme; si ripercorre, con l'andare dei versi e delle note, una strada a ritroso verso i meandri della mente del Poeta. Si naviga, metaforicamente, nel mare delle opere cercando di spiegare il senso delle scritture, utilizzando sovente, le stesse parole che il Nostro pronunciava durante i propri concerti.

 







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