ANNO 9 n° 264
Gioventù feroce
a cura di Franca Marinelli
11/09/2019 - 12:00

Viterbo - I plurimi omicidi, molto spesso ad opera di giovani ragazzi, quando non giovanissimi e minori di età cui assistiamo,Mquasi giornalmente come impotenti spettatori: da ultimo, l'omicidio di Mario Cerciello Rega, Carabiniere 35 enne; Fabrizio Piscitelli, giovane ultra' della Lazio; i due ragazzi 18 enne, in scooter, travolti e uccisi a Bergamo, dall'auto di un loro amico, con cui avevano discusso, per non citare i morti di P.zza San Carlo a Torino, i morti della discoteca Corinaldo a seguito di calca umana, provocata da spray urticante, per poter compiere, da altri ragazzi coetanei, indisturbate rapine nella stessa discoteca, la morte del disabile di Manduria, ed altri, purtroppo altri ancora omicidi, inducono a riflettere e ad intervenire con la massima tempestività. Le leggi minorili, attualmente in vigore sono buone leggi, ma quando si arriva alla loro applicazione 'il fatto illecito e' già stato commesso.

Manca del tutto ' la prevenzione dei comportamenti devianti' di questi ragazzi, mancanza non sempre imputabile a famiglie 'zoppicanti' o, a volte, divise (le famiglie dei giovani delinquenti di Corinaldo, sono state definite dal Gio, normalissime famiglie oneste e inconsapevoli) quanto ad una mancanza di 'freni e/o valori sociali'.

Il più delle volte questi ragazzi rubano e/o uccidono per qualche dose di droga, un capo firmato, una breve vacanza: con fredda ferocia, mascherata da indifferenza. Ed allora si deve ribadire e insegnare loro, con ogni strumento possibile, in maniera netta e chiara ciò che e' lecito e ciò che e' illecito; ciò che oggettivamente può essere il bene e ciò che può essere il male. Senza fermarsi un istante, senza riflettere più, ma agendo rapidamente in ogni aspetto del ' sociale'.






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