ANNO 7 n° 87
Giornata in ricordo dei
paracadutisti scomparsi
Giovedì il 75esimo anniversario del tragico incidente aereo del 1942
15/03/2017 - 12:01

TARQUINIA - Saranno ricordati domani, giovedì 16 marzo 2017, alle ore 11, a Tarquinia, i paracadutisti che nel 1942 perirono in un tragico incidente aereo. La manifestazione si terrà davanti alla cappella sacrario, posta all’ingresso del cimitero comunale, dove sono elencati i nomi di tutti i paracadutisti deceduti sul campo di lancio tarquiniese. Saranno resi gli onori ai caduti e deposta una corona di fiori. Al termine delle cerimonia, una delegazione si recherà all’ingresso della vecchia scuola militare e dell’ex-aeroporto, lungo la strada provinciale Litoranea, dove sarà deposto un cuscino di fiori.

Quella mattina di 75 anni fa, alle undici, due aerei C.133 della Scuola militare di paracadutismo di Tarquinia decollarono dall’aeroporto Amerigo Sostegni per un volo d’ambientamento. Trasportavano, oltre all’equipaggio, 18 allievi ufficiali paracadutisti. A causa di un vuoto d’aria, i due aerei entrarono in collisione e precipitarono vicino al casale Pacini. Nell’urto e nel susseguente incendio, alcuni morirono sul colpo, altri poche ore dopo, solo quattro sopravvissero alla tragedia.

A distanza di 75 anni l’associazione nazionale paracadutisti d’Italia, sezione di Tarquinia, ha organizzato una toccante cerimonia in ricordo di quei valorosi, alla quale parteciperanno le associazioni d’arma, autorità civili e militari. E’ prevista la presenza tra gli altri del comandante del 185° reggimento paracadutisti, Colonnello Ettore Gagliardi, che sarà accompagnato da alcuni suoi stretti collaboratori, tra i quali il tarquiniese Maresciallo Gianluca Tonicchi.

Su questa tragedia, nel 2002 è stato pubblicato un libro dal titolo ''Angeli nel fuoco'', scritto da Mauro Depetroni, nipote di uno dei caduti, Tenente Bruno Depetroni. Tra gli allievi, quella mattina maledetta, avrebbe dovuto trovarsi anche Gianni Brera, nel dopoguerra famoso giornalista sportivo, che all’ultimo momento venne convocato al Comando, non salì quindi sull’aereo e scampò alla strage.







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