ANNO 8 n° 352
Giannichedda: 'Devo stimolare i ragazzi'
Il nuovo mister: ''Elementi molto interessanti. Regaliamo un trofeo alla città''
28/03/2018 - 07:26

VITERBO - (f.c.) ''E' successo all'improvviso anche perchè la squadra era in difficoltà ma ha fatto bene in precedenza'', ha esordito così Giuliano Giannichedda, nuovo allenatore gialloblu che ha preso il posto di Stefano Sottili da poche ore. Dopo la sconfitta pesante con il Livorno, tra le mura amiche del Rocchi, la società ha optato per un nuovo cambiamento.

L'ex mediano di Lazio, Udinese e Juventus ha avuto una sola esperienza con il Racing Roma lo scorso anno: ''La Viterbese l'ho vista e seguita ultimamente. Ha giocatori interessanti tra cui De Sousa che ho già conosciuto la passata stagione in cui ha messo a segno molti goal. Ha un problema fisico, ma è in fase risolutiva. Certo non è stato di sicuro facile per lui arrivare a campionato in corso, ma è un ottimo giocatore e dimostrerà tutte le sue qualità''.

Oltre De Sousa, però, un'altra conoscenza lo accosta alla città dei Papi. Il primo allenatore annuale, Valerio Bertotto, è stato suo compagno di squadra all'Udinese: ''Con lui, oltre che ex compagni, siamo molto amici. Ci siamo sentiti spesso ma non nelle ultime ore perchè non ho avuto modo e tempo materiale, ma sicuramente ci faremo una chiacchierata a breve. Adesso, però, ho molto da lavorare anche perchè giovedì si gioca''.

Giuliano Giannichedda è il quarto allenatore stagionale per gli uomini di Camilli e prenderà in mano una formazione che ricopre i primi posti in campionato e deve giocarsi una finale di coppa Italia. Questo potrebbe essere positivo, per un percorso già avviato, o negativo per la pressione a cui si va incontro: ''Secondo me - continua il mister - è un bene lavorare sotto pressione. Si è costretti a dare il massimo per regalare un trofeo a questa città e i suoi tifosi: abbiamo delle responsabilità''.

Nell'ultimo periodo è stato evidente il calo degli uomini che Sottili ha guidato per una lunga serie di risultati utili spezzati dalle sconfitte con Pro Piacenza, Siena e Livorno condite da quella in coppa con un Cosenza comunque eliminato. Anche il pareggio con la Pistoiese non è andato giù per i troppi errori di alcuni elementi: ''Ci sta che durante una stagione arrivi una flessione. Poi questa squadra si è trovata in un periodo in cui ha dovuto giocare ogni tre giorni. Per non parlare dei problemi fisici che, però, entro dieci giorni saranno bene o male tutti risolti. Adesso tocca a me stimolarli''.

Del futuro non se ne parla: ''Ora è prematuro fissare un termine - conclude l'ex calciatore - bisogna prima conoscere e raggiungere gli obiettivi prefissati''. 





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