ANNO 9 n° 322
Gialloblu con un Giannone nel motore
Il centrocampista ha rescisso col Sora. Intanto si mobilitano i tifosi
18/12/2013 - 02:01

di Domenico Savino

VITERBO – La partitissima si avvicina. Mancano quattro giorni a Viterbese – Rieti e la tensione inizia a salire. Gialloblu e amarantocelesti hanno ripreso la preparazione in vista del big match di domenica pomeriggio. L’ultimo piatto prelibato, calcisticamente parlando prima delle festività natalizie. Con diverse novità, in campo e fuori.

MERCATO - La Viterbese potrebbe aver trovato l'uomo giusto a centrocampo. Che è una vecchia conoscenza, poi: Rocco Giannone. Il trentenne di Anzio, già obiettivo delle ultime settimane, ieri ha rescisso il contratto con il Sora, società di serie D allenata da Max Farris. Un addio che da più parti è associata ad un ritorno in gialloblu, i colori indossati nella seconda parte della scorsa stagione, da protagonista. Dopo un lungo tiramolla, Giannone ora ha ottenuto la lista dal club ciociario e già oggi potrebbe allenarsi con la sua nuova-vecchia squadra. L'ultimo tasso che manca a mister Solimina per completare il suo scacchiere e dare l'assalto al Rieti, già da domenica.

GLI EX - Al Rocchi ci si attende il pubblico delle grandi occasioni. La Viterbese ha la necessità di vincere e a tutti i costi se vuole tenere apertissimo il campionato e garantirsi un finale di girone d’andata e un ritorno da protagonista. Il Rieti ha la possibilità di chiudere i giochi o comunque di mettere in ghiaccio la prima posizione. Dall’esito di questa partita tante cose potranno essere più chiare: in tutti i casi la speranza è quella di assistere ad una grande festa di sport, dagli elevati valori agonistici ma il tutto deve essere confinato all’interno del recinto di gioco. E’ la gara degli ex: uno è freschissimo, Daniele Ingiosi, che fono a due settimane fa vestiva in gialloblu. Piha ottenuto lo svincolo e si è subito accasato al Rieti segnando il gol del vantaggio contro il Monterotondo. Ma non si può dimenticare Sebastian Gay, mediano di lotta e di governo, sempre rimpianto nella Tuscia. E c’è anche il difensore D’Andrea che ora guida la retroguardia di Punzi.

I TIFOSI - E sarà big match anche sugli spalti. Il Rocchi vorrà vestire l’abito buono. Anche in concomitanza con le feste molti tifosi potranno nuovamente assiepare gli spalti della Palazzina. Il derby della Madonnina (Inter – Milan) si gioca in notturna e c’è il tempo per gustarsi la Viterbese che tenta la rincorsa al Rieti. La tifoseria si sta organizzando: sicuramente sono pronte torce e fumogeni per colorare l’ingresso in campo di giallo e blu. Non mancheranno gli sfottò, soprattutto dopo la battuta del patron del Rieti Fedeli: “Pensavo la Viterbese fosse una lepre e invece è un abbacchio”. E dopo lo striscione degli ultras sabini con il logo del Comune di Rieti.

I supporters gialloblu hanno inizialmente mostrato indifferenza, ma si trasformeranno nel dodicesimo uomo in campo per spingere la Viterbese. E si sta lavorando anche sul campo: si sono attivati i giardinieri per rullare il terreno di gioco e renderlo migliore rispetto alle ultime uscite. Solimina si è molto lamentato delle condizioni del campo che a suo dire penalizzano oltremodo la Viterbese soprattutto quando la squadra preferisce il fraseggio corto, il gioco palla a terra. Indubbiamente chi deve fare la partita, e deve costruire le azioni dal basso con una fitta ragnatela di passaggi, ha la necessità di un manto erboso perfetto per far scorrere al meglio il pallone.

Dall’altra parte i supporters reatini stanno preparando un piccolo esodo. Già dopo il successo contro il Monterotondo è iniziato il tam tam dei tifosi. E continua a campeggiare il lenzuolo con la scritta ''Tutti a Viterbo''. Sono pronti tre pullman ai quali si aggiungeranno altri tifosi che seguiranno la squadra amarantoceleste con mezzi propri. Al momento dovrebbero essere 200, ma il numero dei viaggianti del tifo potrebbe aumentare. Anche perché il patron Fedeli ha chiesto la vittoria ai suoi: ''Non possiamo venire a Viterbo pensando al pareggio – ha detto arringando la folla – dobbiamo puntare al massimo''. Musica per le orecchie degli aficionados sabini.





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