ANNO 7 n° 176
Gea, avvelenata con un boccone a Castel d'Asso
La sua padrona Esther Cario ha scritto una lettera pubblica di denuncia
17/03/2017 - 02:00

Riceviamo e pubblichiamo da Esther Cario 

VITERBO - Scrivo pubblicamente questa lettera affinché si smuovano gli animi sul tema di avvelenamento degli animali nella provincia di Viterbo, che a quanto pare ha un lungo e triste primato in questo ambito. Siamo i primi in Italia, incredibile ma vero. Ieri ho perso il mio cane Gea di appena un anno e il destino crudele ha voluto che morisse proprio nel giorno del suo compleanno.

Ho rischiato di perdere anche la madre, che però avrà sicuramente dei problemi a fegato e reni in futuro, conseguenze gravi per la sua salute e per la sua stessa vita. In base a quello che il veterinario ci ha detto il veleno è stato ingerito tramite boccone avvelenato, ma per saperne di più sull'effettivo veleno utilizzato, dobbiamo aspettare i risultati delle analisi di feci e vomito, quindi ci vuole tempo.

Abbiamo avvertito non solo pubblicamente (sui social) il grave fatto, abbiamo anche denunciato l'accaduto a chi di dovere, tuttavia non basta. Io e la mia famiglia ci siamo informati sull'argomento e a distanza di trent'anni (secondo testimonianze di persone) il fenomeno non si è mai arrestato, si è anzi evoluto. I bocconi avvelenati che hanno mangiato i miei cani si trovavano a Castel d'asso, lungo la necropoli etrusca di Viterbo: un luogo che frequento assiduamente da quando sono piccolissima e a cui sono davvero affezionata. Col senno di poi mi sono informata e so con certezza che la presenza di bocconi avvelenati sono state rilevate ovunque a Viterbo e provincia: Castel d'asso, San Martino al Cimino, zona dell'ospedale Belcolle, Lago di Marta, strada Teverina, Valle Faul e addirittura Prato giardino! Sono luoghi pubblici, comuni, frequentati da tutti!

Ma quello che mi domando ora io è... Le autorità competenti vogliono fare qualcosa per questo fenomeno gravissimo o vogliono aspettare che ci scappi la morte di un bambino per agire?Parliamo di Castel d'asso e Prato giardino maledizione! Luoghi a noi cari, da noi frequentati ma lasciati a se stessi. Luoghi che dovremmo valorizzare e proteggere.

Quanti di voi portano il proprio bambino o il proprio cane a giocare in questi luoghi? Io ci vado da quando sono piccola e conosco ogni angolo di quei luoghi e mi piange il cuore a sapere come sono ridotti. Sono laureata in Scienze dell'educazione, voglio diventare un'educatrice e quindi ho a cuore temi come questo: e in piu so di per certo che i bambini sono curiosi, sperimentano portandosi tutto alla bocca quando sono piccoli, toccano tutto e rischiano tanto quanto i nostri cani se ancora non lo avessimo capito! Non voglio arrivare a fare qualcosa solo quando sarà troppo tardi, come è stato per me e la mia famiglia, voglio agire subito e voglio che le autorità competenti facciano effettivamente qualcosa non solo per bloccare questo grave fenomeno, ma anche fare di tutto per prevenirlo!

La necropoli etrusca di Viterbo è una zona archeologica antica, piena di fascino e mistero. È un luogo visitato e amato da tutti ed invece oggi è un vero degrado: rifiuti ovunque, zero manutenzione e controllo, bocconi avvelenati... Io non voglio vivere cosi! Io non voglio dover andare in giro con il cane a guinzaglio e museruola, non voglio mettere le manette a mio figlio, io voglio che vivano la loro vita come è giusto che sia! Voglio che siano liberi di circolare senza avere la paura di essere avvelenati o chissa cos'altro. La vita non è fatta per essere in catene, ma può essere tutelata.

Come cittadina, come madre, come educatrice, come amante degli animali, ma soprattutto come essere umano voglio denunciare pubblicamente la cosa e richiedere un intervento immediato delle autorità competenti. Non solo voglio ma per il bene di ognuno di noi, pretendo che i luoghi storici, pubblici, naturali, archeologici e di interesse di Viterbo siano rivalorizzati e tutelati. Spendessero soldi per le cose davvero essenziali, che fanno vivere meglio la cittadinanza invece di pensare ad aprire negozi e ad incentivare il maledetto business economico! Il benessere di un popolo si misura anche da questo, io non vivo piu tranquilla sapendo quanto rischio nella città in cui sono nata, cresciuta e in cui voglio morire. Fate qualcosa prima che sia troppo tardi e io farò quello che posso anche da sola!


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