ANNO 9 n° 326
Garante: Episodio conferma stato di invivibilità in carcere
02/01/2014 - 16:05

VITERBO - ''Quanto accaduto a Viterbo  è una ulteriore conferma dello stato di invivibilità delle carceri dovuto soprattutto al sovraffollamento''. E' quanto ha dichiarato il garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni a seguito della maxirissa avvenuta ieri a Mammagialla.

''A Viterbo a fronte di una capienza regolamentare di 444 posti, c’è una presenza effettiva di 705 detenuti a fronte di 444 posti disponibili, con un tasso di sovraffollamento del 58%, il doppio rispetto alla media nazionale. Bisogna dare atto alla direzione del carcere e alla polizia penitenziaria – ha dichiarato Marroni - e agli operatori sanitari della struttura ospedaliera protetta di Belcolle, che stanno gestendo una situazione estremamente delicata con risorse limitate. Tuttavia si è intervenuto prontamente per fronteggiare una tensione probabilmente prodotta anche dalle festività vissute in carcere oltre ché da conflitti tra etnie diverse le cui cause  al momento sono al vaglio della Magistratura''.

''Occorre ribadire - ha detto il garante - che per risolvere il problema del sovraffollamento bisogna intervenire sui nodi strutturali che producono carcere: pene alternative, intervenire sui reati connessi alle tossicodipendenze e affrontare il tema degli stranieri in carcere. Sotto questo punto di vista, il Parlamento deve agire tempestivamente e in coerenza con gli appelli che, autorevolmente, giungono da più parti. Non da ultimo, quello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio di fine anno alla Nazione''.

Per quanto riguarda la situazioni dei penitenziari del Lazio, per la prima volta dopo mesi, i detenuti presenti nelle 14 carceri della Regione scendono sotto quota 7mila, attestandosi a 6.904, duecento in meno rispetto ad un mese fa, a fronte di una capienza regolamentare di 4.799 posti.  Anche a livello nazionale nelle 205 carceri - con 47.709 posti disponibili - i detenuti sono 62.716, circa 1400 in meno rispetto ai 64.084 censiti il 2 dicembre scorso e con un tasso di sovraffollamento del 31%.

 Il Lazio si conferma la terza regione italiana per numero di detenuti dopo la Lombardia (8.765 reclusi) e la Campania (7.987), con un tasso di sovraffollamento del 44%. 

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