ANNO 9 n° 237
Fusco pronto a votare la sfiducia: ''Speriamo si vada presto alle urne''
Il senatore, arrivato in Sardegna per le vacanze, aspetta di essere convocato a Roma. ''Conseguenze per Viterbo? No, con il sindaco c'è coesione''
09/08/2019 - 11:51

VITERBO - (s.l.) - ''Non so ancora quando ci convocheranno, ma noi siamo pronti''.

E’ appena sbarcato in Sardegna per trascorrere qualche giorno di riposo insieme alla famiglia – ''è una regione che ho imparato ad amare quando ero militare’'', dice - , che per il senatore Umberto Fusco è già tempo di rifare la valigia. Destinazione Roma, dove la crisi di governo incalza.

''Abbiamo sottoscritto in toto quello che ha detto Salvini. Inutile passare il tempo a litigare e a discutere. O si lavora o si va a casa. Ora è tutto nelle mani del presidente della Repubblica, ma speriamo che si vada a votare e anche presto. Abbiamo tante cose da fare per il Paese''. Alla votazione sulla Tav sulla quale si è consumata la spaccatura tra Lega e Movimento 5 Stelle Fusco era presente: ''Quello che sta accadendo ora è la logica evoluzione delle cose. Ma in generale devo dire che questa esperienza è stata positiva. Nell’assise del Senato sono sorti rapporti di stima e amicizia''.

La prospettiva di elezioni politiche nazionali in autunno, potrebbe aprire nuovi scenari anche a Palazzo dei Priori, dove da mesi si parla della tentazione da parte della Lega di forzare la mano per capitalizzare nelle urne il consenso che al momento le assegnano dai sondaggi. Fusco però frena: ''C’è una rimodulazione della scena politica nazionale di cui bisogna prendere atto, i numeri sono totalmente cambiati, ma a Viterbo non ci sono i presupposti per andare al voto. Con il sindaco c’è coesione. E i nostri rappresentanti stanno portando lo spirito giusto nell’attività di governo. Lasciamo lavorare questa amministrazione e poi valuteremo. Noi non vogliamo un assessore in più, così come a livello nazionale il problema non era quello di ottenere un altro ministero. Chiediamo solo che si lavori per il bene dei cittadini''.






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