ANNO 8 n° 321
Frontini ingaggia per la sua squadra
di governo il professore Silvio Franco
Il docente universitario tra le menti che hanno
progettato il boom turistico di Civita di Bagnoregio
18/06/2018 - 14:25

 

VITERBO – (AmL) Silvio Franco assessore allo sviluppo economico e al turismo. Chiara Frontini, che al ballottaggio contende il ruolo di sindaco a Giovanni Arena, replica alle voci sul totoassessori del centrodestra dichiarando nome, cognome e deleghe. Un ulteriore tassello dell'esecutivo che vede già schierati Anna Rita Petroselli all'Urbanistica e Alfonso Antoniozzi alla Cultura.
“Con questo importante ingresso – rimarca la Frontini – confutiamo le dichiarazioni del nostro competitor sulla competenza e sulla preparazione della nostra squadra. Mentre dall'altra parte sembra che venga considerato come unico elemento di competenza l'aver già amministrato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Silvio Franco non è solo un valore aggiunto, ha già dimostrato la propria competenza e capacità di visione di sviluppo curando, con il gruppo Noise, tra gli altri anche il progetto turistico di Civita di Bagnoregio”.
Silvio Franco ripercorre il percorso che lo ha portato oggi a dare la propria disponibilità “a supportare Chiara per un'amministrazione che cambi davvero le cose in città”.
I primi contatti lo scorso settembre. Una decisione lunga e ponderata scaturita “dopo aver visto i risultati del primo turno. Schierarmi a fianco dell'unica donna in lizza, in tutta Italia, mi ha dato la spinta finale. Le donne non hanno sufficiente spazio e lo dico da papà di due figlie femmine”.
Progettazione, avere delle strategie e puntare su un obiettivo chiaro. Questa la ricetta di Franco già adottata e che ha portato al successo di Bagnoregio oltre “a un'amministrazione illuminata”. 
“Importante capire che tipo di visione vogliamo dare alla città in tema di sviluppo economico e turistico e senza un disegno generale si rischia il flop”.
Il docente universitario ha collaborato anche per la stesura del masterplan cittadino per la parte attinente il turismo e “mi sono accorto, tramite interviste a turisti ed operatori, che Viterbo viene percepita come quinta di eventi, come uno scenario invece che come destinazione turistica. Occorre dare un'identità alla città. Questa la linea strategica su cui lavorare”.  
E nella visione strategica per la Petroselli “rientra anche la rigenerazione urbana con l'interazione di tutti i settori”. “Un progetto unitario – gli fa eco Antoniozzi – che vede tutte le teste collaborare verso un'unica direzione. E, per la prima volta, questa direzione è la città. Non vogliamo essere un organizzatore di eventi, quello è l'impresario, l'amministratore è altro. Come ripeto spesso: è la stessa differenza che c'è tra organizzare una cena tra amici o chiamare il catering. A Viterbo sono 50 anni che si chiama il catering”.
“La nostra idea di turismo è basata sul concetto di mettere in rete la città con gli ex comuni ma anche con il resto del territorio. - riprende la candidata alla fascia tricolore – Abbiamo rilevato la totale mancanza di brand della città, ognuno viene per motivi diversi e questo significa che Viterbo non ha un'identità. Vogliamo strutturare un'offerta diversificata che porti a una maggiore permanenza dei visitatori per raggiungere l'obiettivo anche di implementare i posti di lavoro che, sulla base dei dati, abbiamo stimato in 1100”.
Chiara Frontini conclude l'incontro, tenuto nel giardino di Palazzo dei Priori, lanciando la sfida ad Arena. “I pezzi della nostra squadra li abbiamo annunciati, ora attendiamo di sapere se anche l'altro candidato è già in grado di dirci come sarà composta la sua e quali competenze intende mettere in campo per lo sviluppo della città”.

VITERBO – (AmL) Silvio Franco assessore allo sviluppo economico e al turismo. Chiara Frontini, che al ballottaggio contende il ruolo di sindaco a Giovanni Arena, replica alle voci sul totoassessori del centrodestra dichiarando nome, cognome e deleghe. Un ulteriore tassello dell'esecutivo che vede già schierati Anna Rita Petroselli all'Urbanistica e Alfonso Antoniozzi alla Cultura.

“Con questo importante ingresso – rimarca la Frontini – confutiamo le dichiarazioni del nostro competitor sulla competenza e sulla preparazione della nostra squadra. Mentre dall'altra parte sembra che venga considerato come unico elemento di competenza l'aver già amministrato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Silvio Franco non è solo un valore aggiunto, ha già dimostrato la propria competenza e capacità di visione di sviluppo curando, con il gruppo Noise, tra gli altri anche il progetto turistico di Civita di Bagnoregio”.

Silvio Franco ripercorre il percorso che lo ha portato oggi a dare la propria disponibilità “a supportare Chiara per un'amministrazione che cambi davvero le cose in città”.

I primi contatti lo scorso settembre. Una decisione lunga e ponderata scaturita “dopo aver visto i risultati del primo turno. Schierarmi a fianco dell'unica donna in lizza, in tutta Italia, mi ha dato la spinta finale. Le donne non hanno sufficiente spazio e lo dico da papà di due figlie femmine”.

Progettazione, avere delle strategie e puntare su un obiettivo chiaro. Questa la ricetta di Franco già adottata e che ha portato al successo di Bagnoregio oltre “a un'amministrazione illuminata”. “Importante capire che tipo di visione vogliamo dare alla città in tema di sviluppo economico e turistico e senza un disegno generale si rischia il flop”.

Il docente universitario ha collaborato anche per la stesura del masterplan cittadino per la parte attinente il turismo e “mi sono accorto, tramite interviste a turisti ed operatori, che Viterbo viene percepita come quinta di eventi, come uno scenario invece che come destinazione turistica. Occorre dare un'identità alla città. Questa la linea strategica su cui lavorare”.  

E nella visione strategica per la Petroselli “rientra anche la rigenerazione urbana con l'interazione di tutti i settori”.

“Un progetto unitario – gli fa eco Antoniozzi – che vede tutte le teste collaborare verso un'unica direzione. E, per la prima volta, questa direzione è la città. Non vogliamo essere un organizzatore di eventi, quello è l'impresario, l'amministratore è altro. Come ripeto spesso: è la stessa differenza che c'è tra organizzare una cena tra amici o chiamare il catering. A Viterbo sono 50 anni che si chiama il catering”.

“La nostra idea di turismo è basata sul concetto di mettere in rete la città con gli ex comuni ma anche con il resto del territorio. - riprende la candidata alla fascia tricolore – Abbiamo rilevato la totale mancanza di brand della città, ognuno viene per motivi diversi e questo significa che Viterbo non ha un'identità. Vogliamo strutturare un'offerta diversificata che porti a una maggiore permanenza dei visitatori per raggiungere l'obiettivo anche di implementare i posti di lavoro che, sulla base dei dati, abbiamo stimato in 1100”.

Chiara Frontini conclude l'incontro, tenuto nel giardino di Palazzo dei Priori, lanciando la sfida ad Arena. “I pezzi della nostra squadra li abbiamo annunciati, ora attendiamo di sapere se anche l'altro candidato è già in grado di dirci come sarà composta la sua e quali competenze intende mettere in campo per lo sviluppo della città”.






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