ANNO 8 n° 322
Fratelli d'Italia: ''Mai più ad Atac
la concessione della Roma nord''
Pronti a dare battaglia in vista della nuova gara per le
ferrovie concesse che sarà indetta dalla Regione nel 2019
19/10/2018 - 17:12

di Annamaria Lupi

VITERBO – Il degrado corre sui binari. Una situazione disastrosa quella della tratta ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo su cui hanno acceso i riflettori il deputato Mauro Rotelli, il consigliere regionale Giancarlo Righini, il capogruppo in Comune Paolo Bianchini e il portavoce FdI Civita Castellana Alberto Cataldi.

Focus non solo sui disagi che quotidianamente devono affrontare i pendolari ma anche sulle criticità strutturali della ferrovia regionale concessa ad Atac.

Dalla pensilina, in pessime condizioni, della stazione di Viterbo ''impacchettata da anni'' allo ''smembramento fisico della tratta. Allo scalo di Catalano si deve scendere e prendere un altro treno, spesso sostituito da Atac con bus'' rimarca Rotelli. Senza considerare l'ampio spazio interno all'area della stazione di Viterbo, che potrebbe essere messo a disposizione della città magari con la creazione di un parcheggio, i vari locali abbandonati e i capannoni che ospitano diverse vetture ferroviarie storiche, tra cui quella di Mussolini.

Sottolineata da tutti l'importanza strategica della tratta anche in termini di implementazione dei flussi turistici dato che collega Viterbo direttamente con piazzale Flaminio, nel cuore di Roma.

''Per Civita Castellana e la bassa Tuscia si tratta di uno snodo fondamentale. Su questa tratta – annota Cataldi – la richiesta è aumentata del 30% soprattutto da Civita Castellana. Nel primo mandato Zingaretti aveva parlato di realizzare una metropolitana scoperta per raggiungere Roma in 40 minuti, nulla è stato fatto. I tempi di percorrenza da Viterbo sono di un'ora e 40 minuti, quando va bene, e un'ora e 10 da Civita Castellana''.

''Dal potenziamento della Roma nord può ripartire il rilancio della nostra economia. - afferma Bianchini – Un'opportunità che però richiede scelte importanti da parte della Regione. FdI è impegnata con tutti i suoi livelli per portare avanti un risultato in vista della riorganizzazione che la Regione dovrà fare quando Atac, speriamo, si toglierà di mezzo''.

Il consigliere regionale Righini, ricordando come Atac sia prossima al fallimento, evidenzia anche un altro aspetto: lo spopolamento dei centri storici ''che si contrasta anche tramite collegamenti idonei e diretti''.

''Nei primi 5 anni di mandato Zingaretti non ci sono stati investimenti sulla mobilità che invece eviterebbero lo spopolamento e il declino economico. FdI ha già presentato in consiglio regionale un ordine del giorno in cui sarà inserita anche la linea della Roma nord, per la quale al momento non si prevedono interventi, e proporremo di togliere le concessioni ad Atac''.

''Mai più Atac. - sintetizza concludendo il deputato Rotelli – L'azienda riceve dalla Regione 30 milioni l'anno per gestire le ferrovie concesse, di cui 15 per la Roma nord, con cui non ha mai fatto investimenti. Se dovessi immaginare un interlocutore con capacità tecnologica e progettuale, occorre pensare anche alla sicurezza, penserei a Ferrovie''.






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