ANNO 8 n° 290
Forza Italia, mezzogiorno di fuoco
Il partito potrebbe rinunciare al candidato sindaco per due assessorati
17/04/2018 - 07:17

VITERBO - (rvtn) Forza Italia, sarà un mezzogiorno di fuoco. Alle 12 a Roma è in programma il tavolo nazionale insieme agli altri partiti con al centro il tema rovente delle prossime amministrative. 594 i comuni chiamati al voto, tra cui cinque nella Tuscia: Vallerano, Valentano, Vignanello, Sutri e Viterbo. Proprio nel capoluogo si sta giocando in questi giorni una delle partite più delicate con il centrodestra che si ritrova spaccato dopo il colpo di mano della Lega che ha imposto a tutta la coalizione il nome del giornalista Alessandro Usai. Una candidatura che ha ricevuto, come è ormai noto, il niet di Giovanni Arena, coordinatore comunale di Forza Italia, e di Gianmaria Santucci del Polo Civico mentre l'asse Sabatini-Marini e Fratelli d'Italia hanno dato il via libera all'operazione.

Di certo, una bella gatta da pelare per Gasparri, Tajani e tutti i vertici del partito di Silvio Berlusconi. Se da una parte i colonnelli azzurri non sono intenzionati a cedere a Matteo Salvini le città di Viterbo e Terni, ultimi avamposti dell'impero contro le invasioni barbariche-leghiste, dall'altra vogliono in tutti i modi tenere unita la coalizione per la sfida del 10 giugno, per molti data come già vinta. Anche con troppo anticipo. Le diplomazie sono al lavoro e i giochi, al momento, non sono ancora fatti, tant'è vero che ieri Fratelli d'Italia ha annullato l'annunciata conferenza stampa così come la Lega che ha preso tempo in attesa della mossa di Fi.

Gli scenari, sul fronte azzurro, sono diversi: 

1) Forza Italia sceglie di uscire dalla coalizione e correre da sola. In questo caso la Lega potrebbe essere costretta a trovare un altro nome visto che il giornalista Mediaset avrebbe dettato come condizione per la sua candidatura il sostegno di tutto il centrodestra: non sia mai che metta il bastone tra le ruote al partito del suo datore di lavoro;

2) Forza Italia decide di mantenere l'unità della coalizione ed in questo caso le strade sono due:

A) Alla Lega il candidato sindaco di Terni - Leonardo Latini, presentato direttamente da Salvini la scorsa settimana -, a Forza Italia la scelta del candidato sindaco viterbese, un nome diverso però che metta d'accordo tutti gli alleati;

B) Accettare la proposta della Lega e rinunciare al candidato sindaco per una o più contropartite. Rumors insistenti darebbero Giovanni Arena ad un passo dal cedere in cambio dell'assessorato ai Lavori Pubblici. Un posto al sole sarebbe stato promesso anche al grottano Elpidio Micci a cui andrebbe il Decentramento per le frazioni.

L'unica cosa certa è che qualunque decisione verrà presa, il futuro di Viterbo sarà scritto, per l'ennesima volta, lontano dalle sue mura. 







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