ANNO 8 n° 232
Fondazione Pirelli: l’impegno di Pirelli per la scienza
30/01/2018 - 12:32

 

Nel 2004 il Gruppo Pirelli costituisce una Fondazione che si pone come scopo la diffusione della cultura d’impresa e la tutela del patrimonio storico e culturale dell’azienda. L’Archivio di questa fondazione è lungo ben tre chilometri e mezzo e ha sede nel Fabbricato 134, una struttura che rientra nell’area Pirelli. Molto spesso, la Fondazione organizza percorsi didattici per le scuole primarie, le scuole secondarie e le università, al fine di divulgare tra i giovani i valori che sono il perno su cui si fonda tutta la cultura d’impresa del Gruppo Pirelli che, grazie anche al lavoro del suo CEO, Marco Tronchetti Provera, non si dedica solo al mondo degli pneumatici, ma si impegna anche in altri ambiti e lo fa con un successo sempre garantito. Partendo dall’Archivio, Pirelli permette agli utenti di cominciare un vero e proprio viaggio che passa per i tanti laboratori che danno accesso a tutta la documentazione relativa alla storia dell’azienda.

Nel corso di cento anni di storia Pirelli si è distinta come azienda poliedrica. I passaggi vitali di questo impero degli pneumatici hanno visto la fabbricazione di questi specifici e performanti prodotti, che hanno portato ad una notevole e irripetuta espansione industriale, passata attraverso tante acquisizioni e molti colpi di scena coma la una prima quotazione in borsa, il suo arrivederci e una seconda e recente acquisizione sul mercato azionario. E non è tutto. Oltre a questo, infatti, il Gruppo attribuisce enorme importanza alla pubblicità e la affida a famosi designer, pittori, e fotografi che con le loro idee hanno invaso i cartelloni pubblicitari dei muri delle città di tutto il mondo, lasciando un’evidente impronta anche nell’arte contemporanea di cui Pirelli si fa promotrice attraverso gli spazi Hangar Bicocca. È infatti proprio con la pubblicità che Pirelli ha raccontato la sua storia e lo ha fatto anche pubblicando, tra il 1948 e il 1972, una rivista che forniva nozioni tecniche e scientifiche. Le pubblicazioni della rivista bimestrale furono in totale 131 e oggi si possono apprezzare e consultare nell’Archivio Storico Pirelli della Fondazione dove, insieme agli uffici vi è un open space dedicato all’organizzazione di eventi e una sala consultazione. La Sovraintendenza Archivistica della Lombardia ha valutato tutto il materiale e lo ha dichiarato di interesse storico, compresi i manifesti pubblicitari e la Rivista di Informazione e di Tecnica.

 

La Fondazione e la scienza

La Fondazione Pirelli è anche la sede della Biblioteca Tecnico-Scientifica che possiede circa 16000 volumi relativi alla tecnologia della gomma, molti volumi relativi alla tecnologia dei cavi, a partire dall’Ottocento fino ai giorni nostri e diverse riviste tecniche straniere di cui Pirelli conserva le uniche copie presenti in Italia. Oltre alla consultazione in situ dei libri della biblioteca che non è possibile portare fuori dall’edificio, gli utenti possono avere accesso al catalogo della Biblioteca on line.

Per gli studenti universitari, Pirelli organizza anche altri workshop in cui i ragazzi si possono interfacciare con argomenti diversi come la tecnologia e la chimica dello pneumatico; le trasformazioni urbanistiche e sociali che hanno caratterizzato lo storico quartiere Bicocca di Milano; la storia del Gruppo e la fotografia industriale.

È importante sottolineare che la Fondazione garantisce a chiunque la possibilità di effettuare le ricerche in modo totalmente gratuito, consentendo anche l’utilizzo di materiali e di strumenti specifici e mettendo a disposizione degli utenti un personale qualificato per un supporto valido nella consultazione degli inventari sia cartacei sia online.

Lo stretto legame con la scienza che la Fondazione dimostra fin dalla sua creazione ha confermato la sua partecipazione alla quinta edizione del Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese, che Pirelli sostiene da quattro anni.  Questo festival rientra nella filosofia della Fondazione Pirelli Educational che dal 2013 promuove l’importanza della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.

Il festival ha incluso tra gli eventi anche l’incontro tra un ex pilota della Ferrari, Ivan Cappelli e Mario Isola, il racing manager Formula 1 di Pirelli. Gli appuntamenti di questo festival sono stati tanti: dall’ora di chimica ai laboratori didattici che si sono svolti nella biblioteca Archimede e che sono stati creati per le scuole e i bambini. Per i bambini delle scuole primarie è stato organizzato un incontro dal titolo Per fare un pneumatico ci vuole un albero; per i bambini delle scuole secondarie di primo grado, invece, il laboratorio era intitolato Viaggio alla scoperta della gomma e durante le attività gli studenti sono stati impegnati a imparare quali sono le caratteristiche della gomma, da dove proviene, la sua composizione chimica e tutte le fasi di produzione di ogni singolo pneumatico. La parte più divertente è stata la progettazione e la realizzazione di uno pneumatico colorato e di gomme da cancellare. Ancora più divertente è stato il laboratorio intitolato Pneumatici a colori in cui i bambini si sono divertiti, nei laboratori chimici, a fare esperimenti con i colori e a realizzare il loro pneumatico.

Il progetto ha anche incluso una visita da parte dei ragazzi più grandi del centro Ricerca e Sviluppo Pirelli che si trova nella sede Bicocca di Milano che hanno assistito ai test che ogni pneumatico deve superare per essere immesso sul mercato. Hanno visitato i laboratori chimici, e hanno conosciuto il sistema di robot digitali Next Mirs (Modular Integrated Robotized System).






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