ANNO 8 n° 318
Fogne a cielo aperto
Milioni di euro spesi, ma l'impianto non funziona
19/10/2018 - 10:44

Civita Castellana - Nonostante siano stai spesi decine di milioni di euro per la costruzione dell'impianto di depurazione di Civita Castellana situato in località La Brecciara le fognature civitoniche e di molti comuni limitrofi continuano ad essere sversate nei fossi senza alcun trattamento.

Con la Deliberazione 635 del 30 09 2014 su proposta n 16265 del 25 09 2014 approvata all'unanimità la Regione Lazio istituisce i 'piani di ambito' per la depurazione con i seguenti progetti finanziati:

Opere di collettamento e depurazione relativamente ai poli di Civita Castellana, Sutri e Vignanello per una spesa complessiva di 16,650 milioni di euro con fondi del ministero dell'Ambiente e tutela del teritorio di 9,210 milioni di euro per l'annualità 2014/2016 e i restanti 7,44o milioni di euro finanziati dalla regione e ripartiti nelle annualità 2014, 2015, 2016.

Queste sono le opere che si sarebbero dovute realizzare: fine costruzione impianto di Depurazione di Civita Castellana al servizio dei Comuni di Civita Castellana, Carbognano, Fabrica di Roma, Corchiano, Nepi, Castel S'Elia e Calcata allacciati con opere di collettamento all'impianto.

Con queste opere i Comuni che ad oggi non hanno impianti di depurazione o li hanno ormai obsoleti tratterebbero tutti i reflui prodotti.

Il depuratore sito in località La Brecciara è stato costruito con criteri d'avanguardia, che prevedono il trattamento delle acque piovane e una vasca di disinfezione a raggi ultravioletti (Disinfezione UV) per acque reflue, garantendo un equilibrio tra sicurezza pubblica, tutela dell'ambiente e la necessità di un’efficace disinfezione.

La disinfezione delle acque con l'utilizzo di raggi ultravioletti (UV) a scapito della 'classica' disinfezione chimica, rende possibile l'uso dell'acqua depurata per scopi agricoli: 500 m3h potrebbero essere una risorsa per l'irrigazione dei campi.

Il depuratore di Civita Castellana è un'opera necessaria da portare a compimento.

Se in Regione ci sono dei fondi da spendere per la depurazione nella Tuscia, la quota che riguarda questa zona della Provincia deve essere spesa per terminare questa importante infrastruttura.

A tale proposito, il Gruppo Consigliare M5S del Lazio ha inoltrato in data 2.8.2018 un'Interrogazione Scritta (n. 98) a firma della Consigliera Regionale Silvia Blasi e del Consigliere Valerio Novelli (Presidente dell'VIII Commissione Ambiente e Agricoltura), chiedendo alla Regione: '[...] se sia stata valutata, ed eventualmente con quali esiti, la possibilità di priorità e gli interventi per la realizzazione delle opere di collettamento e depurazione dei Poli di Sutri a Civita Castellana e Vignanello; se per l'eventuale priorizzazione siano stati adottati i criteri dettati dalla direttiva 91/271/CEE per la raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque reflue urbane, nonché il trattamento e lo scarico delle acque reflue originate da taluni settori in Industriali, che ha lo scopo di proteggere l'ambiente dalle ripercussioni negative provocate dai summenzionati scarichi di acque reflue o piuttosto i criteri di completamento di opere già esistenti che codesta giunta regionale ha già più volte adottato in materie analoghe (su tutte dgrl 72 2/2006)'.

Auspichiamo che i sindaci dei Comuni interessati facciano pressione presso la Regione Lazio affinche il Polo Depurativo di Civita Castellana venga ultimato.

Movimento 5 Stelle Fabrica di Roma.

 






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