ANNO 9 n° 231
''Fitofarmaci, relazioni e studi siano trasmessi a tutte le famiglie''
Ciambella (Pd) incalza il sindaco: ''Serve un'azione collettiva''
16/07/2019 - 14:29

VITERBO - ''Il consiglio straordinario sui principali fattori di rischio sull’incidenza dei tumori, svoltosi giovedì scorso, è stato un grande evento di conoscenza a favore delle Istituzioni e dei cittadini. In quell’occasione ha parlato la scienza e quando questa prende la parola, difronte ai dati che sono frutto di lunghi studi, non esistono allarmismi o volontà di fare terrorismo psicologico nei confronti di nessuno.

Ma al contempo non è possibile continuare con le sottovalutazioni che ormai sono diventate una costante per il sindaco Arena; il quale avrebbe fatto bene ad assistere ai lavori del consiglio dall’inizio alla fine, per evitare ancora una volta di parlare senza conoscere.

Se avesse speso maggiore attenzione e un po’ del suo tempo, infatti, avrebbe capito che non si chiedeva la costituzione di un’ulteriore commissione comunale sugli inquinanti, ma gli si chiedeva, essendo il Sindaco del capoluogo di provincia, di costruire un’azione collettiva, coordinata dal tavolo prefettizio, che unisse i vari comuni della Tuscia nel chiedere monitoraggi, scientificamente validi, delle nostre acque, della nostra aria e del nostro ambiente a enti governativi e riconosciuti quali sono l’ISPRA e l’ISS. Ma Arena sembra trincerarsi dietro l’assioma che a Viterbo si respira la migliore aria d’Italia e che quindi era meglio spendere il nostro tempo altrove, magari al mare.

Vogliamo ribadire, che la conoscenza dei dati non è allarmismo, è serietà e dovere istituzionale nei confronti dei cittadini. A tal proposito chiedo al sindaco di trasmettere a tutti i capi famiglia della città di Viterbo le relazioni e gli studi che gli illustri relatori hanno posto all’attenzione della nostra comunità. Chiederò al presidente Nocchi di fare lo stesso con tutti i comuni della Tuscia. Chiedo altresì al sindaco di Viterbo, che le stesse vengano trasmesse alla procura di Viterbo affinché tutte le Istituzioni possano averne contezza.

Auspico che gli stessi toni, la stessa responsabilità che sono state alla base dei lavori di quel consiglio possano contagiare tutti i primi cittadini della provincia, affinché vedano come priorità assoluta la tutela del diritto alla salute dei cittadini e insieme, coordinati dal prefetto Bruno, possano raggiungere una regolamentazione unica che vada nella direzione della tutela del territorio e della salute; abbandonando, così, quello sport eccessivamente diffuso che è lo scarica barile o le competizioni di protagonismo. Vogliamo credere che in questo caso non accadrà e ribadiamo la nostra disponibilità a continuare a lavorare''.

Luisa Ciambella, capogruppo Pd Viterbo






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