ANNO 9 n° 292
''Fitofarmaci, gli interessi di pochi non possono prevalere sul bene comune''
Il sindaco di Gallese ieri in piazza per difendere la sua ordinanza. Solidarietà da cittadini e associazioni
17/07/2019 - 18:43

di Benedetta Parroccini

GALLESE - Si è svolto ieri sera, in Piazza del Castello, l’incontro sull’utilizzo di diserbanti ed insetticidi nelle campagne locali. Ad aprire il dibattito il sindaco di Gallese, Danilo Piersanti: ''Sono stati contestati i punti dell’ordinanza nella quale il Comune vieta l’uso di glifosate e neonicotinoidi, sostanze altamente tossiche per l’ambiente e per i cittadini ha detto Piersanti -. Non posso accettare che gli interessi di pochi prevalgano sul bene comune. Non è mio intento schierarmi contro gli agricoltori, voglio instaurare con loro un rapporto di cooperazione e rispetto reciproco. Le sanzioni che sono state emesse sono il frutto di ripetute violazioni dell’ordinanza. Si deve coltivare in modo pulito e senza pregiudicare le condizioni di vita dei consumatori, dei cittadini e dell’ambiente dove viviamo. E’ proprio per questo che credo che la strada del biologico sia la migliore, a Gallese abbiamo tre importanti realtà che evidenziano quanto questo percorso sia fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e dei consumatori''.

Nello specifico cosa sono il glifosate e i neonicotinoidi? Soprattutto, quali sono i rischi per i cittadini e il territorio? ''Il glifosate – ha spiegato Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre - è un veleno potentissimo ed è l’erbicida più utilizzato nel mondo. Nel 2017 la Commissione Europea ha deciso di rinnovare per altri cinque anni l’utilizzo di prodotti contenenti glifosate. Questa decisione è arrivata grazie ad uno storico voltafaccia della Germania, che in un primo momento aveva preso la strada dell’astensionismo, per poi votare a favore. Il motivo? La Germania ha comprato la ‘Monsanto’, azienda produttrice del glifosate. Sono nuovamente i comuni cittadini a pagare le spese degli interessi delle grandi potenze. Questi prodotti sono altamente nocivi basti pensare che i due terzi delle acque superficiali e un terzo di quelle profonde sono contaminate. I sindaci hanno il dovere di proteggere i propri cittadini appellandosi al principio di precauzione, è un loro dovere improrogabile''.

Per spiegare in modo dettagliato come agiscono questi prodotti è intervenuto Alessio Cupidi, titolare della Fattoria didattica biologica locale: ''Il glifosato – ha puntualizzato - viene assorbito dalle foglie della pianta per poi raggiungere le radici e in pochi giorni rende la vegetazione completamente secca. Nei campi da coltivare viene spruzzato prima della semina, nel caso di colture in gradi di resistergli viene utilizzato anche mentre le piante crescono. La Monsanto inizialmente affermò che questo erbicida veniva rilasciato dal terreno in circa quindi giorni sotto forma di acqua e anidride carbonica, ma così non è. A comporre questo potente erbicida è la molecola di amminoacido, che è molto resistente e non eliminabile. Le particelle di glifosate finiscono direttamente nei prodotti che mangiamo. Purtroppo ad oggi nel nostro pianeta vengono utilizzati circa 4 miliardi di litri di questo prodotto. Anche i neonicotinoidi sono potenti pesticidi che causano la morte di api ed impollinatori. Da alcuni studi emerge che anche a distanza di cinque anni troviamo tracce di queste sostanze all’interno del miele''.

A favore della battaglia portata avanti dal sindaco Danilo Piersanti si sono schieranti anche Ennio La Malfa e Ottavio Capparell, rispettivamente direttore generale e responsabile legale nazionale di Accademia Kronos. Quest’ultimi hanno espresso il proprio sostegno al sindaco di Gallese che appellandosi, per legge, al principio di precauzione, ha il diritto di salvaguardare il bene dei cittadini e del territorio.







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